Alice, il film con Daniel Day-Lewis vince l’opera prima. Premio del pubblico a “2 cuori e 2 capanne”
Il film del regista iraniano Hesam Farahmand My daughter’s hair è il miglior film di Alice nella città. Il premio è stato assegnato da una giuria di 35 ragazzi di età compresa tra i 16 e 19 anni con questa motivazione: “Una storia di differenze sociali e instabilità economica, in cui non esiste una morale netta e definita, ed ogni gesto d’amore ha un prezzo da pagare”.
Il film racconta la storia di Toheed, un padre che acquista un computer portatile di seconda mano con i soldi guadagnati vendendo i capelli della figlia, portando una gioia temporanea. Tuttavia, ben presto emerge un conflitto con una famiglia benestante sulla reale proprietà del computer. La giuria dei giovani spettatori ha assegnato anche una menzione speciale a La piccola Amèlie di Liane-Cho Han e Maïlys Vallade.
Daniel-Day Lewis: “Otto anni fa ho lasciato il cinema per la pressione. Ora ho voglia di continuare”
Il premio per la migliore opera prima è stato assegnato al film Anemone di Ronan Day-Lewis che segna il ritorno al grande schermo dell’attore tre volte premio Oscar Daniel Day-Lewis protagonista del film del figlio. Il premio è attribuito dall’Associazione U.N.I.T.A. e consegnato dall’attrice Mia Benedetta. Il film racconta la storia di due fratelli sullo sfondo del conflitto tra Irlanda del Nord e Inghilterra degli anni Novanta.
Il premio del pubblico è stato assegnato alla commedia 2 cuori e 2 capanne. Lei (Claudia Pandolfi) è una splendida quarantenne libera e indipendente, anticonformista e impegnata nel sociale, femminista convinta e allergica alla convivenza e alle lunghe relazioni. Lui (Edoardo Leo) è un coetaneo attraente, sportivo, ma rigido e attento alle convenzioni con una vita semplice, rigorosa e forse abbastanza banale. Un mattino, le loro strade si incrociano: la chimica è innegabile, la passione travolgente. Poi la sorpresa: lavorano nella stessa scuola. Peccato che lei sia l’idolo dei suoi alunni e lui il preside inflessibile con i ragazzi. Due mondi agli antipodi. Costretti a convivere tra corridoi scolastici e aule piene di adolescenti, saranno pronti a rimettere in discussione tutto ciò in cui credono?
Il premio Raffaella Fioretta dedicato al miglior cortometraggio del Panorama Italia è stato assegnato a Bratiska di Gregorio Mattiocco.
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