Truffe pump and dump, la Consob: “Non fidatevi di consigli d’investimento su social e Whatsapp”

ROMA – Promesse di guadagni straordinari in tempi brevi, brevissimi. Consigli di analisti ed esperti, o presunti tali. Messaggi sempre più insistenti sui social e Whatsapp. E poi l’acquisto di azioni di titoli semi sconosciuti cresciuti a doppia cifra, fino al crollo in pochi secondi. È così che si consuma la truffa del pump and dump, quella famigerata del lupo di Wall Street Jordan Belfort replicata oggi su larga scala, sulla quale la Consob ha diramato un’avvertenza per alzare il livello di guardia.

La truffa dei nuovi lupi di Wall Street: “Attirati via Facebook e WhatsApp”

“Mai fidarsi di chi prospetta guadagni facili via social e WhatsApp – scrive nella nota l’autorità di vigilanza del mercato – Dietro profili che si presentano come analisti, operatori finanziari o addirittura esponenti, anche di spicco, della Consob, si nascondono soggetti che promuovono l’acquisto di penny stock, azioni di piccole società a basso costo, principalmente cinesi o americane, quotate sul Nasdaq, evocando guadagni facili con rendimenti eccezionali in tempi brevi”.

L’autorità segnala di aver ricevuto numerosi esposti da risparmiatori caduti vittime del raggiro. Attraverso post sponsorizzati sui social, ma anche messaggi diretti su Whatsapp, Telegram, Messenger e altre app di messaggistica, personaggi che si spacciano come esperti – spesso usando le generalità di personaggi noti – consigliano investimenti altamente rischiosi. In realtà, questi individui detengono già una quantità significativa delle azioni in questione e coordinano, tramite gruppi WhatsApp, gli acquisti degli ignari partecipanti, spesso chiedendo uno screenshot a prova dell’operazione. L’obiettivo è far salire artificiosamente il prezzo del titolo (pump), per poi vendere in massa le proprie azioni (dump), realizzando un profitto, ma provocando un crollo improvviso del titolo a danno degli investitori coinvolti, che subiscono perdite anche pesanti.

Il messaggio di Consob

La Consob invita i risparmiatori a riconoscere i campanelli d’allarme: messaggi o e-mail non richiesti; inviti a unirsi a gruppi d’investimento; riferimenti a guadagni elevati in tempi rapidi; pressioni ad agire subito o richieste di dati personali e screenshot. La Commissione ricorda, inoltre, l’importanza di verificare sempre l’attendibilità delle fonti, anche consultando la sezione Occhio alle truffe! sul sito Consob, dove sono disponibili informazioni utili per evitare di cadere nelle trappole finanziarie. La prevenzione, in questi casi, è fondamentale anche perché gli schemi truffaldini che coinvolgono titoli non quotati sui mercati dell’Unione europea lasciano gli investitori privi della protezione della disciplina Ue in materia di abusi di mercato.

La Consob richiama, infine, l’attenzione di chi diffonde comunicazioni false o fuorvianti, facendo ricorso anche a schemi di pump&dump, sulle possibili conseguenze cui vanno incontro in base alla disciplina in vigore nelle giurisdizioni competenti (quali ad esempio quella statunitense) nonché sugli effetti anche di tipo penale che possono derivare nei casi di reati di truffa.

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