C’è un’Italia più forte di tutte le difficoltà

Nonostante la crisi economica, esistono in Italia realtà imprenditoriali capaci di reagire con dinamismo e innovazione. Sono imprese, spesso di piccole e medie dimensioni, che hanno saputo trasformare le difficoltà in opportunità, investendo in ricerca, tecnologia e capitale umano. Queste aziende, diffuse in tutto il territorio nazionale, costituiscono il motore silenzioso della crescita economica del Paese, contribuendo in modo rilevante alla creazione di occupazione.

L’innovazione di prodotto e di processo rappresenta uno dei principali fattori competitivi di queste eccellenze. In molti casi, le imprese hanno sviluppato soluzioni ad alto valore aggiunto, capaci di rispondere alle esigenze non solo del mercato italiano ma anche di quelli globali.

A indagare questa importantissima parte dell’economia italiana ci ha pensato il più recente studio “Campioni della crescita” dell’Istituto Tedesco Qualità e Finanza che, per individuare le realtà capaci di crescere non solo nel breve periodo ma anche nel lungo, ha preso in considerazione il tasso annuo medio di crescita nel quadriennio 2021-2024. Un periodo caratterizzato da non poche difficoltà, a partire dai problemi causati dalla pandemia alle catene di fornitura, passando per il rialzo della bolletta energetica dovuta alla guerra in Ucraina e arrivando fino alle problematiche legate alla guerra commerciale scatenata dagli Stati Uniti.

“Nel quadriennio 2021-2024 l’economia italiana ha attraversato una fase di forte ripresa seguita da un rallentamento controllato – si legge nello studio – Dopo il rimbalzo del 2021-2022, favorito dalla fine delle restrizioni pandemiche e dal rilancio dei consumi, il 2023 e il 2024 sono stati caratterizzati da una crescita più moderata, influenzata da inflazione, aumento dei tassi e incertezza geopolitica. Nonostante queste sfide, il tessuto produttivo italiano ha confermato una notevole capacità di adattamento. Settori come manifatturiero, alimentare, farmaceutico, turismo, logistica e tecnologia hanno continuato a trainare l’economia, sostenuti anche dagli investimenti del Pnrr”.

In cima alla classifica di quest’anno c’è il gruppo piemontese Vergero, attivo nei servizi ambientali, che negli ultimi tre anni ha fatto registrare una crescita media annua del fatturato pari al 268%, arrivando così a superare quota 50 milioni nel 2024. In seconda posizione (e poco distante) si trova la marchigiana Octopus Energy Italia (+258%) che opera nella distribuzione di energia elettrica e che ha chiuso l’ultimo esercizio con un giro d’affari di 135 miliardi. Decisamente più distanziata la siciliana Infisud (edilizia), che si è fermata al +167% (33 milioni il fatturato nel 2024). Chiudono la top 5 la trentina Viaggiogiovani.it (+166% a 12,5 milioni) e la laziale Trice (+145% a 17 milioni), che opera nel settore It.

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