“Belve”, scintille Fagnani-Pivetti tra sesso, processi e ex mariti
Torna Belve, ogni martedì su Rai 2 alle 21.20, e la puntata offre un botta e risposta piuttosto acceso tra la conduttrice Francesca Fagnani e l’ospite Irene Pivetti, (gli altri due ospiti della seconda puntata sono Iva Zanicchi e Adriano Pappalardo).
Il dialogo tra Fagnani e Pivetti si è svolto sullo sfondo delle vicende giudiziarie e processuali di cui è stata protagonista l’ex presidente della Camera, ma poi anche la politica fino alle discusse esperienze televisive segnate da un netto cambio di look e immagine.
“Belve”, gli ospiti della seconda puntata sono Iva Zanicchi, Irene Pivetti e Adriano Pappalardo
Fagnani chiede: “Sente di essere venuta meno al decoro della carica che aveva ricoperto?”. “In cosa? Le circostanze erano diverse” risponde con malcelato nervosismo Pivetti. “Ma non ha fatto un talk. Si è vestita da cat woman e ha fatto foto con Costantino Vitagliano. Nulla di male, ma è legittima la domanda” chiarisce Fagnani. “Com’è entrata nella scuderia di Lele Mora? ” chiede la giornalista. “Era un grande professionista. Poi è cominciata una discesa che lo ha portato a perdere lucidità e credibilità” risponde lei.

“A spingerla a fare tv fu il suo ex marito. Si dice che lei fosse influenzata da lui” chiede ancora Fagnani. “No, ero molto innamorata e come è giusto che sia in una coppia condividevamo molte cose” confessa Pivetti. “Era un rapporto tossico?” insiste la giornalista. “Un rapporto intenso e anche molto passionale” risponde Pivetti che poi racconta la “grande sofferenza” per la fine del secondo matrimonio “il giorno più doloroso della mia vita”.
Fagnani le ricorda che “dopo la separazione ha detto che il sesso è una cosa meravigliosa ma di considerarsi ancora sposata davanti a Dio al quale chiede: sono nelle tue mani non farmi venire voglia”. “Non è il mio modo di esprimermi, ma la sostanza è quella” ammette Pivetti. E Fagnani con un sorriso chiede: “Le sue preghiere sono state ascoltate?”. “Indotta in tentazione non ci piove!” l’ironica risposta.
Duro botta e risposta anche sulle vicende giudiziarie. Sul sequestro delle mascherine “importate dalla Cina dalla sua società è sotto processo” evidenzia Fagnani. “Tutte regolari e certificate, l’indagine non doveva partire. È stato un trauma” si difende. Toni accesi sulla vicenda di un pagamento “da 13 milioni anziché da 1,3 milioni”. “Ho restituito l’eccedenza” sostiene Pivetti. “La Procura non la vede così”. “Che nel suo orizzonte possa esserci l’ipotesi del carcere è plausibile?” domanda Fagnani. “Come qualsiasi circostanza della vita bisogna farci fronte se si presenta. Ma non accadrà” la risposta di Pivetti.
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