Abodi: “Andare al mondiale è un sogno in cui credo: Gattuso ha la capacità di guidare questa nazionale”
“A 92 giorni dai Giochi di Milano Cortina sia il cantiere organizzativo che i cantieri che riguardano le infrastrutture diventano sempre più sensibili. Il tempo scorre velocemente, e la passione, l’operosità, la collaborazione e la determinazione a rispettare le scadenze scandiscono la vita dei cantieri, sono tanti i sentimenti che in questo momento si concentrano con il pensiero che va al momento nel quale entreremo a San Siro e inizierà questa meravigliosa avventura che metterà l’Italia al centro del mondo. Ci sono ancora cose da fare e tanta voglia di arrivare pronti e lo saremo”. Queste le parole del ministro per lo sport e i giovani Andrea Abodi, all’Adnkronos, sugli ormai imminenti Giochi sportivi Invernali di Milano-Cortina.
“Cosa lascerà come eredità? Io penso sempre a due tipi di eredità. Quella culturale, legata ai valori olimpici e alla promozione dello sport in tutte le sue forme, che alimenta la voglia di fare sport attraverso i grandi avvenimenti e le grandi prestazioni che ne accelerano il processo. Poi ci sono certamente i cantieri infrastrutturali che rimarranno a beneficio della comunità e saranno parte integrante dell’eredità dei Giochi, penso a Santa Giulia, il Pala Italia a Milano, penso allo Sliding Center, alla famosa pista di bob, skeleton e slittino a Cortina che sembrava fosse un sogno irraggiungibile, irrealizzabile, invece è già pronta grazie alla società Infrastrutture Milano Cortina che, sotto il coordinamento del Mit, si occupa del masterplan delle opere pubbliche collegate con i Giochi”, ha sottolineato Abodi.
Peraltro, Olimpiadi e Paralimpiadi sono una tappa di transito di un percorso che proseguirà anche dopo, sempre in chiave olimpica. Le Olimpiadi giovanili invernali del 2028 vanno esattamente in questa direzione, dedicate ad atleti e atleti di tutto il mondo, dai 15 ai 18 anni, e per noi saranno un impegno ancora più significativo anche per sostanziare la presenza dello sport a scuola, sia in termini di miglioramento delle infrastrutture sia di allargamento del programma didattico dedicato all’attività sportiva in tutte le sue forme”, ha spiegato il ministro.
Milan-Como a Perth
“Auspico che oltre a restituire ai tifosi, il nostro primo pensiero, e il rateo dell’abbonamento, si possa far vedere questa partita in chiaro, a tutti. Mi appello alla disponibilità delle piattaforme, dei titolari dei diritti, ma soprattutto della Lega” ha proseguito Abodi in merito alla possibilità di giocare la gara di campionato Milan-Como a Perth, in Australia. “Ho ricevuto anche mail da italiani in Australia che sottolineavano la felicità di veder giocare una partita del nostro campionato a casa loro, dall’altra parte del mondo – aggiunge il ministro-. In ogni caso mi auguro che questa partita possa essere un’opportunità di promozione del sistema italiano all’estero, ma bisogna anche lavorare di più sul prodotto calcio e sugli stadi che ne rappresentano una parte”.
Caso Sinner
“Il fatto che abbia ribadito la sua italianità secondo me è un valore infinito. Jannik è nato in un luogo dove convivono delle sensibilità e delle culture differenti, quindi la sua dichiarazione secondo me va ancora più non soltanto apprezzata, ma valorizzata”. Ha spiegato il ministro Abodi commentando l’intervista di Jannik Sinner a Sky nella quale si è dichiarato “orgoglioso di essere italiano”.
“La rinuncia alla Coppa Davis non l’ha presa a cuor leggero – sottolinea il ministro – ed è strettamente legata alla conoscenza del suo fisico, che dopo una stagione molto intensa anche psicologicamente, lo ha portato a decidere di fermarsi dopo le Finali Atp di Torino. Per restare ai massimi livelli, come noi tutti vogliamo che rimanga, deve fare un certo tipo di programmazione che quest’anno non comprende la Davis. Sono certo che tornerà il prossimo anno. Va accettata e compresa la sua scelta ed è importante che Jannik abbia parlato e spiegato i motivi”. “Di Jannik mi parlò circa 6 anni fa il presidente della Fitp Angelo Binaghi – ricorda Abodi -. Sin da giovanissimo evidentemente si capiva che avesse qualità tecniche e fisiche, ma anche caratteriali e comportamentali, da potenziale fenomeno, ma non si sapeva la maturità che avrebbe mostrato e la sua capacità non soltanto di gioco, ma anche di rappresentare un modo di essere che ritengo esemplare anche fuori dal campo”.
Gattuso e la nazionale
“Gattuso mi piace perché sollecita secondo me aspetti caratteriali e di appartenenza che si devono necessariamente combinare, comunque, con il dato tecnico ma che diventano in alcuni momenti decisivi. Abbiamo una buona Nazionale, con qualche elemento di eccellenza, ma per competere al meglio sono necessari armonia, spirito di squadra e tensione emotiva, insieme all’onore di vestire la maglia azzurra. Bisogna uscire dal campo avendo dato tutto, avendo cercato di dare quel qualcosa in più che a certi livelli determina il risultato e Gattuso è l’uomo giusto per ottenere tutto questo”. Così all’Adnkronos il ministro per lo sport e i giovani Andrea Abodi. “Al netto della parentesi meravigliosa dell’Europeo 2021 e dell’inganno della vittoria a Parigi in Nations League contro la Francia, le sconfitte di questi ultimi anni sono sembrate troppo spesso una resa quasi senza condizioni, che hanno dato l’idea insopportabile di non aver compreso il valore della maglia azzurra e il rispetto nei confronti della nazione tutta”, aggiunge il ministro.
Il tema stadi
“Stadi? Cominciamo a vedere un’operazione di sistema. In questi ultimi trent’anni abbiamo visto singole iniziative di club volenterosi e intraprendenti, Juventus, Udinese e Atalanta, di amministrazioni collaborative. In ogni caso pochi, rispetto a un’esigenza diffusa. Ora iniziamo a vedere sette, otto, nove progetti che si stanno muovendo e che grazie al commissario Sessa avranno comunque una omogeneità nell’iter amministrativo, che sarà semplificato, efficacemente”. Ha spiegato il ministro.
“Il commissario porta con sé la semplificazione, che è un bene prezioso, che vale tanto quanto le risorse finanziarie, ma porteremo, come avevamo promesso e come stiamo mantenendo, insieme al Ministro dell’Economia e delle Finanze Giorgetti, un portafoglio di opportunità, a partire dal fondo equity. Tutto sta convergendo verso non soltanto gli Europei 2032, ma finalmente un’operazione di ammodernamento che mai era stata orchestrata in questo modo dai Governi nei decenni precedenti, a dimostrazione, non soltanto di una volontà, ma anche di una capacità, di una visione ampia che non riguarda una parte della Nazione. Ci sono progetti che si stanno sviluppando, da Milano, Venezia, Como, Verona, Genova, Firenze, Bologna, Cagliari, Empoli, Parma, Roma, Napoli, qualcosa per migliorare anche Bari e poi Salerno e Palermo”, ha aggiunto Abodi parlando dei progetti in essere. “Questo è un segnale molto confortante per rendere comunque gli stadi più accoglienti, più funzionali, più rispettosi anche della dimensione ambientale perché comunque tutti diventeranno più o meno comunità energetiche, produrranno più energie di quanto ne consumeranno E la condivideranno con le comunità”.
“C’è poi il tema dell’accessibilità, con stadi che finalmente saranno a misura di persone, indipendentemente dalla loro condizione fisica e questo è un fatto proprio di civiltà. E poi gli investimenti, quelli privati raggiungeranno circa 4 miliardi. Un passaggio molto importante è stato l’acquisto di Inter e Milan di San Siro, per costruire un nuovo e affascinante stadio, ma conforta il grande fermento che sta maturando un pò in tutta Italia. Nel prossimo anno ci auguriamo di assistere all’apertura di almeno altri 3-4 di cantieri, che si aggiungeranno a quelli di Firenze e Venezia, a dimostrazione della capacità che risponde anche all’esigenza di Euro 2032, ma non solo”, ha concluso Abodi.
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