Dal sindaco Manfredi alla squadra del Napoli: il cordoglio della città per il maestro Vessicchio

La morte del maestro Peppe Vessicchio agita il mondo dei social. Il dolore è trasversale, lungo tutta l’Italia. Molti i messaggi di cordoglio da Napoli, città in cui era nato nel 1956.

Addio a Peppe Vessicchio, un signore del palcoscenico

A cominciare dal post del sindaco Gaetano Manfredi che dice: “Addio al Maestro Beppe Vessicchio, grande compositore e direttore d’orchestra per tanti anni al Festival di Sanremo. Nato a Napoli, amava la città e continuava a formare molti talenti della nostra terra. Con Napoli Città della Musica sapremo rendergli omaggio”.

Addio al Maestro Beppe #Vessicchio, grande compositore e direttore d’orchestra per tanti anni al Festival di #Sanremo. Nato a #Napoli, amava la città e continuava a formare molti talenti della nostra terra. Con Napoli Città della Musica sapremo rendergli omaggio— Gaetano Manfredi (@GaeManfredi) November 8, 2025

A ricordare il maestro anche il Napoli Calcio, di cui Vessicchio era grande tifoso: “Il presidente De Laurentiis e la Ssc Napoli – si legge sui social – esprimono profondo cordoglio per la scomparsa del maestro Giuseppe Vessicchio, grande tifoso azzurro e indimenticabile direttore d’orchestra del Festival di Sanremo”.

Il presidente De Laurentiis e la SSC Napoli esprimono profondo cordoglio per la scomparsa del maestro Giuseppe Vessicchio, grande tifoso azzurro e indimenticabile direttore d’orchestra del Festival di Sanremo.— Official SSC Napoli (@sscnapoli) November 8, 2025

“Sono profondamente scosso dalla notizia della scomparsa di Peppe Vessicchio appresa poco fa. Lui ha sempre dimostrato una grande vitalità, anche nelle sue ultime uscite”. Esordisce così il cantautore e musicista Eugenio Bennato nel ricordare, con l’Adnkronos, la figura del direttore d’orchestra Peppe Vessicchio. “Da ragazzi, lui nato al Rione Cavalleggeri vicino alla mia Bagnoli, ci siamo incontrati musicalmente: stravedeva per le mie bizzarrie proiettate anche verso la musica di Napoli del passato e si offrì di collaborare con me, in particolare realizzò gli arrangiamenti per la musica del Don Chisciotte di Scaparro da me scritta. Ricordo la sua grande felicità per questa collaborazione. Poi ci siamo incontrati in seguito, nel periodo in cui lui lavorava con Gino Paoli. E’ sempre stato di una grande affettuosità”. “Resta la mia ammirazione per la sua curiosità musicale e la sua capacità – continua Bennato – Una delle grandi caratteristiche di Peppe Vessicchio era la sua simpatia, la sua capacità di conquistare la gente anche con la sua brillantezza e prontezza di spirito. Una grande perdita, addio Peppe”.

Per Marisa Laurito, “Peppe Vessicchio: un affettuoso amico, un grande direttore d’orchestra. Con lui un’altra Stella di Napoli brillerà in cielo, insieme a James Senese e Mimmo Jodice. Il dolore e la mancanza sono grandi, come la sua professionalità e il suo cuore”.

Il Teatro Trianon, di cui Laurito è direttrice, aggiunge in una nota: “Abbiamo avuto l’onore di avvalerci della sua consulenza artistica, con produzioni legate alla grande tradizione della canzone napoletana come Suggestioni sonore per cantanti e orchestra: un Maestro di rara generosità artistica e umana, con la riconoscenza, in particolare, per il dono prezioso della sua melodia ‘O Trianon, da lui composta per il teatro”.

“Beppe Vessicchio ci mancherà. Direttore d’orchestra, uomo di spettacolo e televisione. Un personaggio molto amato a Napoli come in tutta Italia. Non dimenticheremo il suo garbo e la sua ironia che lo hanno fatto conoscere e apprezzare dal pubblico di tutte le età”. Così Roberto Fico, candidato presidente della coalizione progressista in Campania, in una nota.

Un lungo post dei The Jackal saluta Vessicchio. “Oggi non perdiamo solo un maestro. Oggi perdiamo un amico, un compagno di giochi, un artista incredibile. Peppe ci ha insegnato tanto con i suoi mille aneddoti, lui che più di tutti di imparare cose nuove non voleva mai smettere, con la stessa passione e rispetto di un ragazzino curioso che si lancia in nuove avventure. Ogni volta, come la prima volta. Non ci sono parole per esprimere il vuoto che lascia. Ma ci teniamo a trovarne qualcuna, in questo momento di dolore, per raccontare la gratitudine che proviamo per aver percorso un po’ di strada insieme a quest’uomo straordinario. Maestro, è stato un onore suonare con lei”.

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