De Laurentiis e Conte, patto contro la crisi il presidente in campo accanto al tecnico
Nessun ribaltone, almeno per il momento. Ma l’iter per contrastare l’emergenza del Napoli è delineato. Aurelio De Laurentiis e Antonio Conte hanno fatto il punto della situazione già domenica sera, al telefono, mentre il tecnico era in viaggio verso Torino per raggiungere la sua famiglia.
Il tecnico ha esposto i problemi che hanno portato alla sconfitta di Bologna e il presidente ne ha preso atto, tant’è che nelle prossime ore è previsto un incontro a Roma con lo staff dirigenziale, guidato dall’ad Chiavelli e dal ds Manna. Serve un intervento immediato della società per sgombrare le ombre sul futuro della panchina e fare chiarezza sui reali obiettivi della stagione, tutti ancora a portata di mano degli azzurri.
Difendere lo scudetto sarebbe un’impresa dalla portata storica. Restare nelle prime quattro, andare avanti in Champions League e cercare di alzare un altro trofeo (Supercoppa Italiana o Coppa Italia) sono invece i traguardi reali.
Ma il Napoli deve fare quadrato e ritrovare la compattezza perduta. Conte dopo il ko di Eindhoven aveva stretto un patto con i big della vecchia guardia, disatteso a Bologna. Per questo d’ora in poi le gerarchie saranno azzerate e neppure i pilastri come Rrahmani e McTominay avranno il posto assicurato. È questa la strada che si sta delineando per fare fronte all’emergenza e il tecnico lo ha spiegato ai giocatori già nello spogliatoio del Dall’Ara.
“Ora non posso proteggervi più, ped ritornare a essere squadra è proibito pensare ognuno al proprio orticello”. Patto chiari e amicizia lunga, insomma. Dopo la sosta arriveranno al Maradona l’Atalanta e il Qarabag. Serve immediatamente la svolta.
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