Cinema, opposizione contro Giuli: “Governo vuole demolire il settore”

Opposizione all’attacco del ministro della Cultura, Alessandro Giuli, dopo l’articolo di Repubblica in cui si riporta della mail in cui chiedeva al Mef più tagli al cinema.

Il deputato del Pd Matteo Orfini commenta: “Quanto riportato da Repubblica è inquietante: come fece a suo tempo Sangiuliano, anche Giuli avrebbe chiesto al Mef di tagliare le risorse per il cinema. Purtroppo è l’ennesima conferma che non siamo di fronte a un errore ma a una linea: demolire una filiera industriale del paese perché non gradita al governo. I tagli e le nuove regole saranno una pietra tombale sul cinema italiano, a tutto vantaggio delle produzioni straniere che invece non vengono toccate: un vero capolavoro per un governo sovranista”.

Il Movimento 5 stelle, attraverso il deputato Gaetano Amato, chiede che Giuli “venga in Aula a riferire con urgenza su quanto riportato oggi da Repubblica. Un fatto di una gravità inaudita e che non può passare sotto silenzio. Se confermato, saremmo davanti a un ministro che non solo ha mentito al settore culturale e all’opinione pubblica, ma che avrebbe addirittura sollecitato al Ministero dell’Economia ulteriori tagli al cinema. Addirittura in una mail ufficiale.

Parla di “ministero contro la Cultura” Elisabetta Piccolotti di Avs: “Non si era mai visto un ministro che chiede più tagli di quanti ne venissero imposti dal ministro dell’Economia al settore che avrebbe il dovere di proteggere e valorizzare – commenta – . A quanto leggiamo su Repubblica di oggi, anche questo tabù è stato sfatato dal ministro Giuli. Rinominatelo “Ministero contro la Cultura”, sareste più onesti. Quando la presidente Meloni si deciderà a dare all’Italia un ministro della Cultura all’altezza del nostro Paese?”.

Condividi questo contenuto: