Il garante per la Privacy Stanzione: “Il collegio non si dimette, agiamo in piena autonomia”
“Il collegio non si dimette”. Così, nei titoli del Tg1, è stata anticipata un’intervista al presidente del Garante per la Privacy Pasquale Stanzione.
“Noi agiamo in piena autonomia anche quando prendiamo una decisione scomoda”, ha continuato.
“Le accuse sollevate sono infondate, infatti non vi è mai stata una decisione del Garante assunta per ragioni diverse dall’applicazione della legge, in piena indipendenza di giudizio”. Secondo Stanzione, “la narrazione del Garante come subalterno alla maggioranza di governo è una mistificazione che mira a delegittimarne l’azione, soprattutto quando le decisioni sono sgradite o scomode”.
“Ci dobbiamo ricordare – ha proseguito – che il Garante assume delle decisioni talvolta contrarie al governo, talvolta favorevoli allo stesso. E questa è la vicenda della autonomia. Quando la politica può gridare allo scioglimento o alle dimissioni non è più credibile”.
Report, il Garante traballa. Le opposizioni: “Azzeriamolo”. Poi FdI annuncia: “Ok allo scioglimento”
L’azzeramento di tutto il collegio è stato chiesto dalle opposizioni dopo il caso Report. Pd, M5S e Avs non vedono alternative, se non quelle delle dimissioni di tutti i componenti. E Fratelli d’Italia, dopo aver sottolineato che i vertici dell’authority erano stati nominati da Pd e M5S, per bocca di Giovanni Donzelli fa sapere di non essere contrario: “Favorevoli, con grande slancio e giubilo, allo scioglimento di qualsiasi ente o autorità nominata dalla sinistra”.
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