Cortina, pista di bob, ecco tutti i segreti (60 secondi ai 140 orari)

La squadra nazionale statunitense di bob e skeleton si sta allenando sulla pista olimpica di Cortina sulle note di “Bella Ciao”. Si allenano in questi giorni anche i bobbisti azzurri: dal 21 al 23 novembre è prevista la Coppa del Mondo di bob e skeleton sulla pista “Eugenio Monti”, appena costruita per l’Olimpiade del prossimo anno. Quasi un miracolo all’italiana dopo polemiche politiche, dubbi, incertezze (anche del Cio). Ma ora è pronta. Innsbruck, dove qualcuno voleva andare…, si è rivelato un flop, pista troppo pericolosa, annullati i test e niente omologazione. Quella di Cortina invece ha superato tutti i precollaudi, ha il via libera del Cio che era più scettico, e ora l’attende la Coppa del Mondo di bob e skeleton, ultimo evento prima dei Giochi.

Dopo molte discussioni, con il rischio di dover andare all’estero (il piano B prevedeva Lake Placid, Stati Uniti), il 31 gennaio 2024 è stato aggiudicato l’appalto per i lavori alla Impresa Pizzarotti di Parma, con l’inizio delle attività in cantiere il 19 febbraio 2024. Da febbraio 2024 a marzo 2025 sono state circa 135 le persone che per oltre 300 giorni hanno permesso la realizzazione dell’opera. L’impresa capofila Pizzarotti ha stretto accordi con 35 appaltatori – ditte principalmente bellunesi e nazionali – e con 115 fornitori di materiale. La direzione lavori è stata affidata a ITS. A supervisionare l’opera è il commissario nominato dal governo, architetto Fabio Massimo Saldini che è anche ad della Società Infrastrutture Milano Cortina 2026 (www.simico.it), partecipata pubblica al 100%.

Lo Sliding Centre “Eugenio Monti” di Cortina d’Ampezzo ospiterà le gare di bob, slittino e skeleton in vista dei Giochi di Milano-Cortina 2026. La pista, costruita negli anni ’20 del 1900 , è stata teatro di prestigiose attività sportive fra cui le Olimpiadi Cortina 1956, poi è stata dismessa e oggi è oggetto di riqualificazione con un investimento complessivo di 118.424.000,00 euro.Tale riqualificazione è stata suddivisa in tre fasi: rimozione di parti obsolete (già conclusa, con una parte conservata a fini museali); costruzione della nuova pista di 1.730 metri che segue parzialmente il tracciato storico con 16 curve e inserimento dell’opera nel paesaggio con materiali e tecniche sostenibili per un’area totale di 7 ettari; realizzazione di un memoriale che racconti la storia degli sport di scivolamento legati al territorio locale. La pista, progettata per minimizzare l’impatto ambientale, incorpora un avanzato sistema di refrigerazione, consegnato lo scorso febbraio 2025, con ampiezza frigorifera di 3.150kW e utilizzo di soluzioni ecocompatibili. Si tratta di una opera sostenibile per la prima volta al mondo per competizioni sportive con il liquido di distribuzione del freddo a glicole al posto ammoniaca. Il Cio ha condiviso la scelta. Con questa tecnologia è stato ridotto l’uso del 96% dell’ammoniaca, che rimane confinata solamente all’interno dei compressori in sala macchine per garantire la produzione del freddo. La sua potenza complessiva è di 4,4 megawatt che garantiscono la produzione del ghiaccio lungo tutta la pista. Il fluido vettore – per la prima volta in Europa e per la prima volta al mondo per competizioni sportive – è il glicole che viene raffreddato nella centrale frigorifera e pompato poi lungo tutto il circuito. Lungo le curve e i rettilinei ci sono delle tubazioni in acciaio che fungono da parte strutturale della pista e trasportano il fluido fino a raffreddare il cemento producendo il ghiaccio su tutte le pareti dello Sliding Centre. La pista è lunga 1730 metri, per un dislivello di 110 metri. Il tratto di gara cronometrato per la gara uomini è di 1486 metri. Ci sono 16 curve, con accelerazioni massime di 4,5 g (bob a 4) e velocità massime che si aggirano intorno ai 135/140 km/h. Tempo previsto di gara, tra i 55-60 secondi. Pendenza massima -18% (escluse le rampe di partenza); pendenza media: 8,4% (al punto più basso). A Cortina si terranno le gare di bob a 4 uomini; bob a 2 uomini e donne; mono bob donne; slittino singolo; slittino doppio e skeleton.

Milano-Cortina 2026, riapre la biglietteria

A 86 giorni dalla cerimonia di apertura dei Giochi invernali, e dopo alcuni giorni di sospensione, Fondazione Milano Cortina 2026 riapre la biglietteria olimpica. Da oggi, 12 novembre, si aprono finestre di vendita dei biglietti sul sito ufficiale, che d’ora in avanti saranno disponibili ogni mercoledì con cadenza settimanale. Si potranno acquistare biglietti per diverse discipline, tra cui short track (categoria B), pattinaggio di velocità, hockey su ghiaccio (a partire da 30 euro), sci di fondo, freestyle e snowboard – previa disponibilità. I singoli biglietti sono in vendita unicamente sul portale ticketing ufficiale:?https://tickets.milanocortina2026.org

Euro 2032, Abodi: “In arrivo altri 100 milioni per gli stadi”

È in arrivo una misura che “riguarda altri 100 milioni che consentiranno di viaggiare in parallelo rispetto alle attività del commissario Sessa per la realizzazione degli stadi finalizzati a Euro2032”: così il ministro per lo sport e i giovani, Andrea Abodi, a margine dell’evento “Per l’Italia, per lo Sport, per i Giovani – Costruiamo insieme il futuro” nel quale è stato tracciato un bilancio dei tre anni di Governo. “L’impiantistica sportiva ha bisogno sistematicamente di rinnovarsi, a partire dagli stadi, che sono un elemento plastico nella loro centralità. Sapete quanto siamo rimasti indietro e di quanto lo stadio italiano, in generale, sia del 900. Mentre altri Paesi evolvono la loro offerta, noi siamo rimasti molto legati al passato. Adesso sta cambiamento completamente la prospettiva, Euro 2032 consentirà di aprire almeno dieci-undici cantieri nell’arco di un anno e mezzo. A settembre prossimo metteremo in condizione la Federazione di fare la proposta dei cinque stadi per Euro 2032 e poi, una volta consolidato il primo modulo, lavoreremo sugli altri stadi che non saranno nel perimetro della competizione. Vuol dire che abbiamo una visione”, prosegue Abodi. Infine il ministro ha sottolineato l’arrivo di un “piano triennale da 220 milioni, i primi 50 sono sugli oratori, gli altri andranno principalmente a incrementare il fondo per sport e periferia”.

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