Paracetamolo in gravidanza e autismo, una revisione degli studi smentisce Trump

L’uso di paracetamolo, o acetaminofene, durante la gravidanza, non è direttamente legato allo sviluppo di autismo o ADHD nei bambini. Lo rivela uno studio guidato da Shakila Thangaratinam, del”University of Liverpool, riportato su BMJ. La ricerca è una revisione generale che ha valutato la qualità e la validità delle revisioni sistematiche esistenti sull’argomento. La fiducia complessiva nei risultati delle nove revisioni sistematiche identificate è stata classificata da bassa, due revisioni, a criticamente bassa, sette revisioni. Tutte le revisioni avevano segnalato una possibile o forte associazione tra l’assunzione materna di paracetamolo e lo sviluppo di autismo o ADHD nei bambini. Tuttavia, la maggior parte, sette su nove, raccomandava cautela a causa del potenziale rischio di lacune e dell’impatto di fattori confondenti non misurati.

Sette revisioni su nove ignoravano fattori genetici e ambientali

Il fattore cruciale che compromette l’affidabilità degli studi precedenti è la mancata considerazione di importanti fattori genetici e ambientali condivisi all’interno delle famiglie. Infatti, solo una revisione includeva due studi che avevano tenuto conto degli effetti dei fattori genetici e ambientali condivisi dai fratelli e della salute e dello stile di vita dei genitori.

In entrambi questi studi di alta qualità, l’associazione osservata tra l’esposizione al paracetamolo e il rischio di autismo e ADHD è scomparsa o si è ridotta notevolmente dopo l’adattamento, suggerendo che questi fattori e, non l’uso del farmaco, spiegano gran parte del rischio. I ricercatori affermano chiaramente che alle donne dovrebbe essere consigliato di assumere paracetamolo quando necessario per trattare il dolore e la febbre durante la gravidanza, poiché rimane il trattamento di prima linea raccomandato dalle agenzie di regolamentazione globali.

Trump: “Paracetamolo collegato all’autismo”. Gli esperti: “Nessuna correlazione”

Informare gli enti regolatori

Secondo i ricercatori, è fondamentale che gli enti regolatori, i medici e le donne in gravidanza siano informati della scarsa qualità delle revisioni esistenti. In conclusione, lo studio dimostra che la base di prove attuale non è sufficiente per collegare in modo definitivo l’esposizione in gravidanza al paracetamolo ad autismo e ADHD nell’infanzia. Secondo gli scienziati, sono necessari ulteriori studi che tengano conto dei fattori confondenti familiari e non misurati per migliorare le prove sulla sicurezza del farmaco.

La crociata di Trump e Kennedy

Il presidente Usa Donald Trump ha attaccato senza mezzi termini l’uso del medicinale in gravidanza. “Assumere Tylenol (il nome con cui negli usa viene commercializzato il paracetamolo negli Stati Unit, ndr) non fa bene”, ha dichiarato il presidente Usa. “Per questo motivo, si raccomanda vivamente alle donne di limitare l’uso di Tylenol durante la gravidanza, a meno che non sia strettamente necessario. Ad esempio, in caso di febbre estremamente alta che si ritiene di non poter sopportare”, ha aggiunto, contraddicendo gli studi condotti finora sull’argomento e suscitando forti contestazioni da parte del mondo della scienza. Gli ha fatto eco il segretario alla Salute Robert Kennedy Jr., annunciando che il dipartimento della salute e la Food and Drug Administration statunitense avrebbero lavorato per modificare l’etichetta sui rischi del paracetamolo.

Condividi questo contenuto: