Virus selvaggio della polio nelle acque reflue tedesche: l’ultimo caso in Europa 30 anni fa
Per la prima volta in Europa dal 2010 è stato trovato in un controllo di routine delle acque reflue di Amburgo il virus selvaggio della polio, a trent’anni dall’ultimo caso segnalato di malattia nel nostro continente, nel 1990 in Germania. L’allarme è stato dato dall’agenzia Reuters e precisa però che la Germania è considerata a basso rischio per l’alta percentuale di vaccinati. Questa scoperta – però – dovrebbe ricordare come le malattie non si possono mai considerare come sparite e possono tornare a colpire lì dove – per esitanza o perché si crede superflua una vaccinazione – la copertura scende. Anche in Europa dichiara polio free dall’Organizzazione mondiale della Sanità nel 2002.
Non ci sono casi di infezione umana
Secondo l’Oms questa individuazione del virus – che sembra simile a quello che circola in Afghanistan – dopo 15 anni rinforza il messaggio che nessun paese è immune. “Confermiamo che il virus selvaggio della polio (WPV1) è stato individuato in Germania”, ha ammesso il Robert Koch Institute alla Reuters, aggiungendo che non ci sono casi di infezione umana.
Un’infezione virale che può uccidere
La poliomielite è una infezione virale che può uccidere, provocare paralisi o anche avere sintomi più blandi e può essere prevenuta soltanto con la vaccinazione. L’allarme è stato rilanciato da Roberto Burioni, che parla di pessima notizia. E concorda Carlo Federico Perno, virologo e responsabile di Microbiologia e Diagnostica di Immunologia dell’ospedale Bambino Gesù di Roma: “Niente panico, ma è una gran brutta notizia. Il virus della polio in Europa si considerava eradicato da decenni e che adesso invece circoli un virus che non è quello da vaccino, inattivato e quindi ucciso e incapace di dare malattia, ma quello selvaggio che invece malattia può dare è un problema enorme. Sia perché è un segnale di abbassamento della quota di persona vaccinate – solo un non vaccinato può averlo fatto circolare – sia perché se un virus circola in un ambiente dove il suo unico ospite naturale, cioè l’uomo, non è vaccinato quel virus lo colpisce. Il virus non attecchisce sui vaccinati. Non bisogna preoccuparsi? E’ vero fino a un certo punto, perché bisogna guardare il film e non la fotografia, e se i non vaccinati aumentano il virus circolerà sempre di più”.
Gli effetti del virus sull’uomo
Gli effetti del virus della polio sull’uomo possono essere più o meno gravi. “In molti casi la prima circolazione è nell’intestino, dove provoca diverse scariche di diarrea, da qui il ritrovamento nelle acque reflue, che possono anche essere scambiate per una gastroenterite – continua Perno – ma il virus ha anche una seconda circolazione nel sangue, nel sistema nervoso, nel midollo spinale e può provocare paralisi. I casi sono pochissimi ma ci sono”. In questo caso il virus potrebbe essere stato portato in Germania da qualcuno proveniente dalle tante zone endemiche del pianeta o da un non vaccinato che è stato in quelle zone. In ogni caso persone sane che non hanno avuto altri sintomi se non quelli intestinali.
Non vaccinarsi è un oltraggio all’umanità
“Non c’è altra strada che la vaccinazione – continua Perno – abbiamo due vaccini estremamente efficaci, uno è il vaccino che si fa con virus intero inattivato, cioè ucciso, cosiddetto di Salk, l’altro per la poliomielite è quello di Sabin, a virus vivo attenuato che si somministra per bocca. In alcuni Paesi si usa ancora questo, che usa virus vivo attenuato. Teniamo conto che ci sono Paesi come Afghanistan, Pakistan e Nigeria, che da soli contano quasi mezzo miliardo di persone, dove per motivi politici-religiosi non si vaccina. E anche zone di Asia e Africa dove la copertura non è ottimale e il virus circola ancora. Quindi non possiamo sentirci sicuri in Europa se la copertura cala. E farla calare non vaccinandosi è davvero un oltraggio all’umanità”.
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