Rolando D’Angeli, morto il produttore discografico di Nek e Giorgia
E’ morto Rolando D’Angeli: nella sua carriera ha fatto brillare tanti artisti come fossero stelle. Aveva un motto: “niente è impossibile” se ci si mette tenacia, passione e un pizzico di follia. Partendo dal nulla è riuscito a costruire una carriera di successo portando alla ribalta tanti artisti italiani: da Nek a Giorgia, da Michele Zarrillo a Umberto Tozzi. Manager e produttore discografico si è spento ieri, sabato 8 agosto, a Roma. Aveva 80 anni. Lascia due figlie, Silvia e Sara. I funerali si terranno martedì alle 10 nella Basilica del Sacro Cuore di Cristo Re, in viale Mazzini, a Roma.
Amava definirsi ‘venditore di stelle’, un’espressione che è diventata il titolo del libro autobiografico (Il venditore di stelle. Storia di un impresario fuori dal comune), in cui ha raccontato la sua storia: dell’infanzia in povertà vissuta nella periferia romana di Centocelle all’affermazione negli anni Novanta. Un libro in cui dice di sé ma anche tanto del mondo dello spettacolo di cui mette in luce bellezza, curiosità e le contraddizioni che emergono dal contrasto tra la fragilità umana degli artisti e la macchina spietata del successo.
“L’apice del successo discografico – scriveva – lo raggiunsi a partire dal 1997. Finalmente, con Nek, ebbi l’occasione di seguire una mia creatura. Non sono mai stato un arrivista”. Stravagante e istrionico, Rolando D’Angeli aveva però una personalità riservata e non amava ingerenze nelle sue scelte professionali e nella sua vita personale.
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