Roma 2036 o 2040? Ora si fanno i Giochi…
Adesso bisogna decidere: Roma (con Napoli) vuole candidarsi ai Giochi olimpici estivi del 2036 o 2040? Bisogna scegliere, e abbastanza in fretta perché il Cio ha abbreviato i termini delle candidature. Per chi punta al 2036, dopo Brisbane 2032, ad esempio bisogna presentare una manifestazione d’interessi a breve, nella primavera del 2028 va chiuso il dossier e l’anno dopo il Cio decide, collegialmente, a chi assegnare i Giochi. Insomma, bisogna correre.
Luciano Buonfiglio, presidente del Coni da poco più di un anno, è una persona realista e per bene. Lui punta al 2036 e da tempo sta lavorando in segreto al dossier di Roma, con appendice importante a Napoli. Ha parlato con sindaci e governatori, tutti entusiasti. Ma gli resta compiere il passo decisivo, parlare con il governo in carica. Non si possono aspettare le elezioni politiche del 2027 (quando tra l’altro si vota anche a Roma). Non si sa ancora cosa ne pensano Meloni (e Giorgetti): sì, dovrebbero essere favorevoli ai Giochi ma per quale edizione, quella del 2036 oppure quella del 2040? E a quali condizioni?
L’Italia, reduce dal successo dei Giochi Olimpici Invernali di Milano-Cortina 2026, dovrà vedersela con rivali formidabili i cui programmi sono già ben definiti. L’India ad esempio, che ha elaborato un piano specifico incentrato su Ahmedabad e ottenuto il sostegno esplicito di potenti alleati come l’Australia. Il Qatar, dal canto suo, unisce una forza finanziaria pressoché illimitata a una considerevole esperienza nell’organizzazione di campionati mondiali (fra cui quelli di calcio), il che lo rende un’alternativa sempre più credibile soprattutto se dovesse allearsi con l’Arabia Saudita. Anche la Germania, che non ospita i Giochi estivi da Monaco 1972, sta sviluppando un ambizioso progetto per Berlino (ma candidarsi nel 2036 è stato sconsigliato, sarebbe il Centenario dei Giochi di Hitler…).
A settembre (ottobre) ci dovrebbe essere l’incontro fra i vertici dello sport e quelli del governo, Meloni, Giorgetti e Abodi. Ma prima si dovrà chiudere la pratica di Milano-Cortina 2026 con il Coni che aspetta ancora 58 milioni di royalties da sponsorizzazioni. Una cosa non da poco e il Cio su questo non transige. Poi si potrà davvero pensare a Roma (e Napoli) in versione olimpica. Il sostegno finanziario del governo sarà fondamentale. E Buonfiglio lo sa bene.
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