Scuola, si ricomincia: la guida per genitori e figli
Si ricomincia tra il 7 e il 17 settembre, a seconda della regione di residenza. Circa sette milioni di bambini e bambine, ragazzi e ragazze, torneranno sui banchi di scuola. Per alcuni sarà la prima volta, gli altri torneranno alle consuetudini interrotte nella pausa estiva. In ogni caso sarà un grande cambiamento: di orari, abitudini, spostamenti. Ecco una guida per genitori e figli, per ricominciare al meglio.
Come andare a scuola?
Ai papà e alle mamme dei più piccoli, che dovranno affrontare una situazione tutta nuova, dall’inserimento al nido ai banchi della primaria l’Accademia Americana di Pediatria suggerisce di visitare la scuola con i bambini qualche giorno prima: un giro attorno all’isolato per evitare che il primo giorno si trasformi in un evento traumatico. Basta una passeggiata nei dintorni per esplorare i parchi vicini, ricordare la strada che si dovrà fare, riconoscere il portone dal quale si entrerà tutte le mattine. Obbligatorio tenere per sé ansia e preoccupazioni (I papa e le mamme sono spesso più stressati dei loro stessi figli) e magari trovare un amichetto nel vicinato con il quale condividere il percorso almeno all’inizio.
Stress da rientro, come gestire il ritorno dalle vacanze
I più grandicelli, quelli che tornano in un ambiente conosciuto dopo le vacanze, potrebbero avere la possibilità di andare a scuola da soli. Seppure poco praticabile nelle grandi città, l’idea di andare a piedi, utilizzare i mezzi pubblici o una bicicletta, sempre con le dovute precauzioni, aiuta a far crescere l’autonomia e il senso di responsabilità. Imprescindibile il casco sempre in testa, un giubbotto catarifrangente, l’uso delle ciclabili protette, la conoscenza delle regole stradali basilari (attraversamenti, semafori, precedenze). In alcune cittadine – ma anche in alcuni quartieri delle grandi metropoli – esistono percorsi protetti per chi va a piedi, con gruppi organizzati di adulti che supervisionano il passaggio dei più piccoli nei punti critici del percorso (lo “scuolabus a piedi”). Tendenzialmente, dicono ancora gli esperti americani, è bene ricordare che i bambini sono pronti ad andare a scuola da soli non prima dei 9 -11 anni.
Mantenere la routine
Con l’estate, si sa, si perdono gli orari tipici della stagione scolastica: si va a letto più tardi, ci si sveglia con calma. Per questo, una decina di giorni prima dell’inizio delle scuole sarebbe bene rimettere in sesto l’orologio biologico, visto che poco sonno o ritmi irregolari incidono direttamente sulla memoria, sulla concentrazione e sull’umore. Si tratta di stabilire l’orario al quale andare a letto e svegliarsi al mattino raggiungendo a piccoli passi l’orario ottimale (regolando di 15-30 minuti al giorno) e mantenendo poi questa abitudine. Non esiste un orario valido per tutti – precisano gli esperti della Società Italiana di Pediatria – ma per un bimbo di 5-6 anni si potrebbe indicare come orario di andare a dormire quello delle nove e trenta di sera, e comunque non oltre le dieci. L’importante è in ogni caso prevedere un buon numero di ore di sonno, fondamentale per l’attenzione e la concentrazione del mattino successivo e per la salute generale. Questo comporta anche interrompere, per i bambini più grandicelli, l’uso dei dispositivi elettronici 30-60 minuti prima di coricarsi.
Alimentazione e salute
Se il buongiorno si vede dal mattino, il pasto fondamentale diventa la colazione: se è a base di proteine magre e carboidrati complessi migliora le prestazioni cognitive, l’attenzione e la stabilità dell’umore nelle prime ore di lezione. Gli altri pasti principali, ben bilanciati, devono essere intervallati da spuntini sani, in grado di fornire la quantità di calorie adeguata all’età del bambino e dell’adolescente. Uno spuntino corretto – dicono gli esperti dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma – dovrebbe fornire il 5-10% delle calorie giornaliere, dunque variare in base all’età tra le 80-100 calorie per un bambino di 6 anni e le 180-200 calorie per un adolescente. Allo spuntino va accompagnata dell’acqua e non delle bibite dolcificate, che aumentano il rischio di obesità fino al 60 per cento.
Importante verificare di essere in regola con le vaccinazioni raccomandate. Nelle classi la diffusione tra i bambini facilita la rapida diffusione delle malattie contagiose, ed è dunque necessario che i bambini abbiano effettuato le vaccinazioni previste prima di iniziare la scuola. Quando tutti gli alunni di una scuola sono vaccinati, è più difficile che le malattie si diffondano.
La vita fuori della classe
La scuola è una attività impegnativa, che richiede energie fisiche e mentali. È importante quindi, ammoniscono gli esperti, evitare il sovraccarico nei primi giorni, non riempiendo immediatamente i pomeriggi con troppe attività extra-scolastiche, lasciando tempo sufficiente al riposo e al gioco libero.
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Lo zaino, consigliano i pediatri americani, dovrebbe avere spallacci larghi e lo schienale imbottito, e andrebbe organizzato in modo da utilizzare tutti gli scomparti, con gli oggetti più pesanti posizionati verso la schiena. In tutto, non dovrebbe mai pesare più del 10-20% del peso del bambino. Utilizzare sempre entrambi gli spallacci, anziché portarlo su una spalla sola, evita di sottoporre i muscoli a uno sforzo eccessivo.
Per i più piccoli può essere necessario supervisionare l’organizzazione dello studio a casa: serve, quando possibile, un ambiente favorevole allo svolgimento dei compiti, uno spazio di lavoro stabile, in cameretta o in un’altra zona della casa, privo di distrazioni e che favorisca l’attenzione. Per ridurre l’affaticamento degli occhi, del collo e del cervello durante lo studio può essere utile chiudere i libri per qualche minuto, fare stretching e concedersi periodicamente una pausa, purché ciò non interrompa troppo la concentrazione.
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