Essere nonni di un bambino autistico, una guida con i consigli

Oggi che sono oramai un autistico adulto, conservo bellissimi ricordi della mia relazione con i miei quattro nonni. Ricordo in particolare quando da bambino andavo al diurno in ospedale ed i nonni Enzo e Donatella venivano a prendermi affettuosi e sorridenti e mi portavano a casa a pranzare. Ricordo poi i nonni Giovanni e Maria che mi accoglievano nella loro casa per pomeriggi di gioco e per mangiare le buonissime cene della nonna. Sono stato molto amato e sulla fiducia, perché io non ero capace di rispondere neanche con un grazie; ma il loro affetto mi ha aiutato tanto a credere che potevo cominciare ad uscire dal mio isolamento.

DIARIO DI UN RAGAZZO AUTISTICO – ARCHIVIO

Oggi, diventato grande, vorrei idealmente ricambiare offrendo dieci consigli a tutti i nonni di bambini e bambine autistici:

1. Il vostro nipotino non è rotto o menomato ma vive una radicale diversità mentale che gli rende molto difficile interagire con questo mondo così poco adatto per lui. Non siate tristi per lui ma positivi e aiutatelo.

2. Riconoscete serenamente i suoi limiti ed aiutatelo amorevolmente a migliorare ogni giorno.

3. Credete che nella sua diversità mentale oltre ai limiti potrebbero esistere anche delle qualità. Cercatele e se le trovate, aiutatelo a coltivarle. Io parlo pochissimo e faccio lo scrittore. Chi lo avrebbe mai immaginato?

4. Potete essere felici di lui anche se è autistico? Io penso che non sarà facile, perché è un bel salto esistenziale, ma penso anche che ce la possiate fare, facendo leva sul vostro amore per lui.

5. Se per la strada la gente vi guarda per qualche comportamento un po’ insolito del bambino, non accusate il colpo ma mostrate pure un amore per lui più grande della diversità.

6. Cercate di capire cosa gli piace fare e fatelo con gioia con lui, fosse anche strappare fogli in coriandoli o ripetere per un po’ una parola che gli piace.

7. Nel tempo passato con lui, fate attenzione agli eccessi di stimolazioni sensoriale che possono confonderlo.

8. Incontratelo con regolarità, perché noi autistici spesso siamo aiutati dalle regole a capire meglio la realtà.

9. Aiutate i suoi genitori che ne avranno sicuramente bisogno.

10. E per concludere, abbiate per lui un amore più grande del timore dell’autismo. Questa è una chiave che apre molte porte. E se avrete delle domande, scrivetemi anche tramite Repubblica. Conto su di voi, cari nonni, per crescere una nuova generazione di autistici in gamba e felici.

Federico: “Il decalogo per interagire con noi autistici. Può essere un’avventura entusiasmante”

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