Max Sirena, Luna Rossa: “La Coppa America è un’ossessione. Che energia Napoli…”

“L’America’s Cup è un’ossessione”. Max Sirena non utilizza giri di parole per raccontare il rapporto con il trofeo. Una rincorsa che non si esaurisce neppure con la vittoria: “Quando riesci a conquistarla, comincia subito un’altra ossessione, quella di difenderla. Non finisce mai, segue il ciclo della vita”.

Dopo mesi di preparazione, per Luna Rossa è arrivato il momento del confronto con gli avversari nelle acque di Napoli. La preregata segna anche l’ingresso nella fase più spettacolare del lungo cammino verso l’America’s Cup del 2027. “Finalmente iniziamo, comincia la parte divertente”, spiega l’ad del team italiano a margine dell’incontro voluto dal presidente del Tennis Club Napoli, Riccardo Villari, nei saloni del Circolo di Mergellina. “Ci siamo preparati tanto e alla fine questo è sport, quindi può succedere di tutto. L’importante è arrivare con la consapevolezza di avere svolto un lavoro importante in questi mesi”.

Una preparazione che non è stata indirizzata soltanto alla competizione di questo fine settimana. Luna Rossa ha navigato a lungo nel golfo per raccogliere informazioni sul campo di regata che assegnerà la prossima Coppa: “Abbiamo lavorato soprattutto per imparare a conoscere queste acque, che speriamo possano rivelarsi gratificanti nei nostri confronti. Adesso entriamo nel vivo e anche il pubblico avrà la possibilità di vedere il lavoro che stiamo facendo. Durante gli allenamenti siamo quasi sempre da soli, a parte qualche curioso che ci segue in mare. Questa sarà un’opportunità anche per la città”.

Sirena promuove l’organizzazione della base di Nisida, dove sono ospitati i team in gara: “È tutto perfetto, sono stati rispettati i tempi. C’era un po’ di preoccupazione, soprattutto da parte di alcune squadre, sulla possibilità di riuscire a completare ogni intervento in tempo. In realtà è andato tutto bene e abbiamo trovato grande disponibilità da parte delle autorità per agevolare il lavoro dei team”.

Sullo stadio del vento napoletano, Sirena si dice convinto che nessun segreto o presunto “bordo fortunato” possa sostituire la capacità di interpretare il golfo: “La vela è diversa da altri sport. In Formula 1 il circuito resta lo stesso, anche se possono cambiare la temperatura o la pioggia. Il campo di regata, invece, non è mai uguale. Può esserci un lato preferito in base alla direzione del vento, ma niente è automatizzato. Bisogna leggere ciò che si vede sull’acqua e provare a commettere un errore in meno degli altri”.

Sirena si rivolge infine ai napoletani: “La Coppa è un’opportunità per mostrare la città in un modo diverso dalla solita narrazione. Da parte nostra, il modo migliore per conquistare il pubblico sarà vincere le regate”.

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