Il vaccino contro il papillomavirus potrebbe ridurre anche il rischio di complicanze in gravidanza
La vaccinazione contro il papillomavirus prima della gravidanza è associata a un minor rischio di parto prematuro e altre gravi complicanze, specie nelle donne vaccinate in età più giovane. Lo rivela uno studio sul British Medical Journal che suggerisce quindi gli effetti positivi del vaccino oltre la prevenzione del tumore del collo dell’utero. L’Hpv è una delle infezioni sessualmente trasmissibili più comuni.
Infezione da Hpv
Il vaccino quadrivalente contro Hpv
Il vaccino quadrivalente agisce contro quattro tipi di papillomavirus, tra cui i tipi 16 e 18 responsabili di circa il 70% di tutti i tumori al collo dell’utero. Prove sempre più numerose indicano che l’infezione da Hpv, così come i trattamenti per le lesioni da essa causate, sono collegati a un rischio maggiore di complicanze in gravidanza, compreso il parto prematuro. Per questo epidemiologi del Karolinska Institutet di Stoccolma hanno utilizzato i dati dei registri nazionali del Paese per valutare l’associazione tra la vaccinazione quadrivalente prima della gravidanza e il successivo rischio di esiti avversi della gravidanza stessa.
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I dati dello studio svedese
I risultati si basano su 624.713 parti singoli (primo parto) avvenuti in Svezia tra il 2006 e il 2023 coinvolgenti donne di 16-35 anni; di queste, 92.620 (il 15%) avevano ricevuto il vaccino quadrivalente contro il papillomavirus prima della gravidanza. Ebbene, è emerso che la vaccinazione quadrivalente contro l’Hpv si associa a una minore probabilità di tutti gli esiti avversi della gravidanza presi in esame, tra cui parto pretermine (prima delle 37 settimane), parto molto pretermine (tra le 28 e le 31 settimane), nascita di un neonato di dimensioni ridotte o molto ridotte per l’età gestazionale, morte endouterina fetale (natimortalità) o morte del neonato.
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Più precoce l’età di vaccinazione, migliore la protezione
La riduzione del rischio è apparsa generalmente più marcata tra le donne vaccinate prima dei 17 anni. “Insieme alle ricerche precedenti che dimostrano la sicurezza della vaccinazione contro il papillomavirus durante la gravidanza, i nostri risultati suggeriscono che tale vaccinazione non solo è sicura per quanto riguarda gli esiti della gravidanza, ma potrebbe anche offrire ulteriori benefici riducendo il rischio di eventi avversi”, concludono.
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