Ue, Meloni al prevertice degli Amici della coesione: “Ora serve un bilancio ambizioso”
Sono partiti questa mattina i lavori del Consiglio europeo. Il gruppo di paesi facenti parte degli Amici della Coesione che questa mattina si sono riuniti in un prevertice, hanno chiesto in una nota congiunta che il prossimo bilancio europeo 2028-2034 sia “ambizioso, equo ed equilibrato”. La nota congiunta è stata firmata da Bulgaria, Croazia, Cipro, Repubblica Ceca, Estonia, Grecia, Ungheria, Italia, Lettonia, Lituania, Malta, Portogallo, Romania, Slovacchia, Slovenia e Spagna.
Nel documento si articolano quattro richieste, come evidenziato in un post su X dalla premier giorgia Meloni: “Insieme a Nicusor Dan ho riunito i capi di Stato e di governo del gruppo degli Amici della Coesione in vista del Consiglio europeo. Abbiamo deciso di restare uniti nel negoziato sul prossimo bilancio Ue attorno a quattro priorità: risorse sufficienti per affrontare tutte le priorità comuni; salvaguardare Coesione e Agricoltura sia sul piano delle risorse sia su quello delle regole di finanziamento; contribuzioni eque da parte degli Stati membri; no agli sconti sui contributi nazionali. Continueremo a lavorare insieme perché queste priorità siano riflesse nell’accordo finale”.
Intanto il cancelliere tedesco Friedrich Merz, arrivando al vertice, commenta: “Siamo nel mezzo di negoziati molto, molto difficili sulle future finanze dell’Unione europea. Ringrazio la presidenza irlandese del Consiglio per la proposta, che va nella giusta direzione, ma che è ancora ben lontana da dove dovremmo essere. Dobbiamo ridurre in modo significativo il bilancio comune rispetto alle proposte della Commissione. Nessuno Stato membro dell’Unione europea può permettersi di versare contributi all’Unione europea di tale entità”.
Il cancelliere aggiunge: “Ci attendono negoziati molto, molto difficili. Non mi aspetto nemmeno che giungiamo a una conclusione in questi giorni. Ciononostante, è importante che discutiamo ancora una volta delle priorità che intendiamo fissare. A mio avviso, le priorità sono la competitività e la difesa. Stiamo facendo progressi in questo senso, anche se non proprio come mi aspettavo all’inizio dell’anno”.
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