Grian Chatten dei Fontaines D.C.: “Amo Mina, avevo anche pensato di contattarla per una canzone”
Che il frontman dei Fontaines D.C. Grian Chatten avesse registrato alcune parti vocali finite nel nuovo album Dopamine Chamber a Palermo, in una “cabina adattata riempiendola di cuscini”, era stata una delle prime curiosità trapelate sull’atteso lavoro della band irlandese in uscita venerdì 16 ottobre. Con le interviste di rito, ecco venir fuori un altro significativo legame tra Chatten e l’Italia: il suo amore per Mina. Non è solo l’incanto di una voce unica. Per Grian Chatten Mina rappresenta qualcosa di più profondo.
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In un’intervista rilasciata all’americana National Public Radio, Chatten aveva confermato lo sfondo “distopico” su cui si incardinano le sonorità e le liriche dell’album. “Come se si stesse indicando un luogo metafisico, o immaginario, che rappresenta o riflette il ‘dove’, secondo me, ci staremmo dirigendo. E nel farlo ho voluto disseminare il percorso di tutte le trappole e i dettagli di cose che colpiscono la mia esistenza. Cose che mi spaventano pensando al futuro e cose dal passato che mi danno conforto”.
E qui, dal passato, ecco Mina. “La conoscete? – chiede Grian – Arriva dagli anni 60 e ha mantenuto una carriera che va avanti da decenni. Mina è ancora viva e io sono davvero innamorato della sua musica. Lei dà forza al senso di umanità di cui volevo impregnare il nuovo album”. Per contro, Chatten attribuisce all’influenza di Depeche Mode, New Order e i Cure di Disintegration le atmosfere sonore più cupe e industrial che connotano Dopamine Chamber. “In quell’altrove, distopico e immaginario, di cui parlavo i due aspetti interagiscono per comunicare il senso di ciò che stiamo perdendo andando avanti”.
Sul suo amore per Mina, Chatten è ancora più esplicito con Rolling Stone. “Mina è stata fonte d’ispirazione per noi – ribadisce il frontman dei Fontaines D.C., che nell’intervista ricorda di quando ha ascoltato Se telefonando, musica e arrangiamento firmati Ennio Morricone. “Non potevo credere a come cantasse Mina – racconta -. Quella melodia vocale è diventata una delle mie preferite di sempre”.
“A un certo punto – rivela Grian – ho pensato che avrei potuto invitarla a collaborare a una delle canzoni, ma non l’ho contattata, è probabile che non le interessi. Se telefonando è l’ultima canzone che voglio ascoltare prima di morire. Mina è stata d’ispirazione per l’aspetto umano o se vuoi analogico dell’album Dopamine Chamber, il simbolo dell’espressione di emozioni crude, di sentimenti esposti. Lo senti ad esempio in Where is gone con Rosalía (che duetta con Grian nel brano del disco, ndr)”.
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