Milan, Maignan espulso: cosa ha fatto e perché l’arbitro ha concesso il rigore al Bournemouth

Come trasformare un calcio d’angolo nel momento che rovina la partita della tua squadra. Una rappresentazione chiarissima l’ha data Mike Maignan contro il Bournemouth: lasciando in un istante il Milan in dieci e consegnando agli avversari l’occasione del 2-0. Puntualmente sfruttata.

Maignan espulso, cosa ha fatto

Tutto è successo al minuto 28: il Bournemouth, già avanti di un gol, batteva un calcio d’angolo da sinistra. E Tyler Adams, centrocampista americano del club inglese, si era piazzato nell’area piccola per disturbare il portiere. Maignan ha provato a liberarsene. Ma per farlo, ha spinto con entrambe le mani l’avversario, colpendolo in pieno volto. Adams è volato in terra, tenendosi le mani sulla faccia. Un gesto sconsiderato, vistosissimo. Anche per l’arbitro greco Fotias, che non ha avuto dubbi (né bisogno del Var) e ha estratto il cartellino rosso. Ma visto che il pallone era in gioco – il corner era stato battuto in quell’istante – ha anche accordato al Bournemouth il secondo rigore della serata.

Perché l’arbitro ha concesso rigore

Il paradosso è che se il fatto fosse successo un attimo prima, con la palla non ancora in gioco, l’arbitro avrebbe comunque potuto espellere Maignan ma non dare rigore. E invece, in un istante il Milan si è trovato sotto di un uomo e con gli avversari sul dischetto per il 2-0. Che puntualmente si è materializzato: non più Kluivert, come per il gol dell’1-0, ma Tavernier: cambiato il tiratore, non l’esito, con il giovane Torriani – 21 anni – entrato al posto di Hutchinson per custodire la porta lasciata vuota da Maignan, completamente spiazzato. Così, per il Milan, la serata è tutta in salita.

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