Champagne e salumi, un matrimonio da appassionati: l’ultima moda in abbinamenti

Champagne e salumi, l’ultima moda in abbinamenti tra le prestigiose bollicine francesi e il cibo arriva dritta dal Bureau Italia del Comité Champagne. Il Comité Champagne è l’organizzazione interprofessionale della filiera dello Champagne, il luogo in cui i Vigneron e le Maison de Champagne difendono i loro interessi comuni e contribuiscono all’equilibrio e al prestigio dell’intera filiera e della denominazione. Organizzazione che favorisce la cooperazione tra le due famiglie professionali in rappresentanza di oltre 16.000 Vigneron e 350 Maison, ha deciso di lanciare questo abbinamento in occasione dello Champagne day, venerdì 24 ottobre, la giornata che celebra lo Champagne in tutto il mondo.

Il Lardo di Arnad, per esempio, trova in uno Champagne Blanc de Blancs, ovvero da uve bianche Chardonnay, la mineralità e l’acidità necessarie per esaltare il grasso e le erbe. Un brut sans année, dal dosaggio equilibrato e frutto dell’assemblaggio di parti uguali di Pinot Noir, Meunier e Chardonnay, accompagna la dolcezza e l’aromaticità della Mortadella Bologna. Uno Champagne Blanc de Noirs, ottenuto cioè solo da uve a bacca nera, si abbinerà a un classico salame gentile, giocando questa volta più che sul contrasto su una complicità che vede nella morbidezza l’alleato comune. Il Prosciutto crudo di Parma DOP 24 mesi, con la sua dolcezza e la tipica sapidità, può trovare un interessante accostamento con un rosé d’assemblaggio. La versatilità dello Champagne si presta anche alla sperimentazione in abbinamenti inaspettati. La piccantezza della ‘Nduja di Spilinga può essere bilanciata dalla dolcezza di un Demi-Sec, giocando sull’equilibrio che tra zucchero e peperoncino.

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