Cina, Xi annuncia taglio delle emissioni di gas serra del 7-10% dal picco

La Cina ha annunciato il 25 settembre un nuovo obiettivo di riduzione delle emissioni di gas serra pari al 7-10% rispetto ai livelli massimi raggiunti.

Il presidente Xi Jinping ha presentato il target all’Assemblea generale delle Nazioni Unite, dando un segnale più chiaro sulle ambizioni climatiche del Paese in vista della Cop 30 di novembre a Belém, in Brasile. Finora Pechino si era limitata a promettere il picco delle emissioni entro il 2030 e la neutralità carbonica entro il 2060.

Sebbene la nuova misura manchi di dettagli – come l’anno di riferimento per i tagli – ed è stata definita dagli ambientalisti insufficiente, resta significativa soprattutto pochi giorni dopo le dichiarazioni del presidente Usa Donald Trump, che all’Onu ha definito i cambiamenti climatici “una truffa”.

Dopo l’uscita di Washington dall’Accordo di Parigi a gennaio e il taglio agli incentivi per le rinnovabili, gli obiettivi di Pechino assumono un peso ancora maggiore. Il Brasile, che ospiterà la prossima Cop, punta a rilanciare l’azione globale dopo il “global stocktake” di Dubai, chiedendo a tutti gli Stati contributi nazionali più aggressivi. “Pechino tende a fissare obiettivi che può mantenere e dà priorità al rispetto delle promesse”, ha commentato Yao Zhe, advisor di Greenpeace East Asia, sottolineando che la decarbonizzazione reale dell’economia cinese potrebbe superare quanto scritto sulla carta.

La Cina ha inoltre promesso di portare al 30% la quota di energia consumata da fonti diverse dalle fossili, espandere la capacità installata di eolico e solare fino a 3.600 GW, incrementare l’uso dei veicoli elettrici e ampliare il proprio mercato di scambio delle emissioni.

“Cop 30 in Brasile deve concludersi con un piano globale credibile che ci riporti in carreggiata”, ha ammonito il segretario generale dell’Onu Antonio Guterres durante un evento collaterale dedicato al clima.

Condividi questo contenuto: