Energia pulita, la corsa verso il 2050 è iniziata
Un sistema energetico carbon neutral, sicuro e accessibile entro il 2050: è l’obiettivo che il mondo si è dato con l’Accordo di Parigi (Cop21, 2015). Eppure, la transizione energetica procede ancora troppo lentamente per restare nei binari del clima (1,5 °C). A confermarlo è il nuovo rapporto dell’Agenzia internazionale per le energie rinnovabili (Irena), secondo cui il 2024 è stato un anno record con 582 gigawatt di nuova capacità pulita installata a livello mondiale. Ma serviranno oltre 1.100 GW ogni anno fino al 2030 per centrare gli obiettivi fissati alla Cop28 di Dubai e mantenere la rotta verso il traguardo del 2050.
L’Agenzia internazionale dell’energia (Iea) conferma lo scenario: la capacità rinnovabile mondiale è destinata a raddoppiare entro il 2030. Il fotovoltaico coprirà quasi l’80% della nuova capacità; tuttavia, anche nello scenario più favorevole, il ritmo di crescita non sarà sufficiente senza reti più flessibili e digitalizzate, sistemi di accumulo e regolazioni moderne. Oggi le infrastrutture elettriche hanno bisogno di maggiore resilienza. E la Iea segnala che nel biennio 2023-2024 la spesa globale sulle reti è cresciuta del 10% annuo, fino a 400 miliardi di dollari. Servirà però quasi raddoppiare le risorse, arrivando ad almeno 700 miliardi di dollari l’anno entro il 2030, per raggiungere gli obiettivi climatici ed energetici dei singoli Paesi.
Sul piano geopolitico la corsa alla decarbonizzazione viaggia a velocità diverse. La Cina resta il motore del cambiamento, con il 60% della nuova capacità rinnovabile globale e 940 miliardi di dollari investiti nel 2024, ma continua a costruire centrali a carbone, allontanando la “promessa” di picco delle emissioni prima del 2030. Negli Stati Uniti, il ritorno di politiche fossili mette a rischio i risultati dell’Inflation Reduction Act, mentre in Europa, pur avendo il solare superato il carbone, e l’eolico il gas, la crescita non è ancora sufficiente per centrare i target del Fit for 55 e del nuovo Clean Industrial Deal.
E in Italia? La nuova versione del Pniec conferma l’obiettivo di 131 gigawatt rinnovabili installati entro il 2030, pari al 65% del mix elettrico. Secondo il Politecnico di Milano, per raggiungere quegli obiettivi sarà necessario spingere ulteriormente la velocità di crescita del fotovoltaico e dell’eolico puntando anche su efficienza energetica, sistemi di accumulo e partnership pubblico-private. L’Italia, come il resto del mondo, ha davanti una sfida di scala e di velocità: costruire un sistema energetico capace di coniugare decarbonizzazione, sicurezza e competitività industriale.
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