Ferretti, ricavi in crescita nel semestre. Ordini in calo, Galassi: “Scontano incertezza dazi”

Ferretti Group ha registrato ricavi netti pari a 620,4 milioni di euro nel primo semestre del 2025, in crescita dell’1,5% rispetto al primo semestre dello scorso anno. Migliora anche l’Ebitda adjusted a 99,1 milioni, in aumento del 2,5% e con un margine di 20 punti base al 16%. L’utile rimane in linea con lo scorso anno, a 43,6 milioni (da 44).

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A calare è la raccolta ordini. Anno su anno, la voce è scesa del 9,2% a 467,3 milioni di euro (da 514,4). Il secondo trimestre di quest’anno, si legge nel documento di approvazione dei conti, è stato caratterizzato da sfide macroeconomiche e incertezze geopolitiche. Il trimestre ha incluso il “Liberation Day” nel mese di aprile, che ha coinciso con crescenti preoccupazioni riguardo a potenziali nuovi dazi all’importazione tra Stati Uniti e Unione Europea. Inoltre l’escalation delle tensioni geopolitiche in Medio Oriente a metà giugno ha contribuito ad aumentare ulteriormente la volatilità dello scenario globale.

Elementi che emergono anche dalla lettura dei conti dell’amministratore delegato del gruppo cantieristico. ”In un contesto macroeconomico di incertezza, che nell’ultimo trimestre ha visto l’economia globale particolarmente volatile e il mercato del lusso rallentato – ha detto l’ad Alberto Galassi – il nostro Gruppo si è distinto per solidità e continua crescita con un’ottima generazione di cassa, grazie alla particolarità unica del nostro business model e i nostri sette marchi.

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