G20 Spiagge, da Alghero a Viareggio le città di mare unite per un’agenda ambientale nazionale
ROMA – Un’alleanza tra città balneari per chiedere a una sola voce un modello unico di gestione del mare e del turismo costiero. A Castiglione della Pescaia si sono riuniti sindaci e assessori di alcune tra le più importanti città marittime in un incontro denominato G20 Spiagge per stilare un’agenda ambientale nazionale, forti del ruolo che già esercitano nella gestione di questi temi e delle ricadute che hanno per le loro comunità.
Alghero, Arzachena, Bibbona, Caorle, Castagneto Carducci, Castiglione della Pescaia, Cattolica, Cavallino Treporti, Chioggia, Comacchio, Grado, Jesolo, Lignano Sabbiadoro, Piombino, Riccione, Rosolina, San Michele al Tagliamento, San Vincenzo, Senigallia, Sorrento, Taormina, Viareggio, Vieste: le comunità marine del G20Spiagge da sole attraggono 55 milioni di presenze turistiche, il 12% delle presenze turistiche complessive in Italia. La visione emersa durante la due giorni di incontro ha convinto gli amministratori locali a definire le tematiche principali che accomunano le varie realtà dando così origine a una linea di intervento comune.
Il network G20Spiagge propone un modello unico di governance del mare, capace di unire tutela ambientale, adattamento climatico e sviluppo turistico sostenibile. Tra le proposte, la creazione di un fondo nazionale per i rifiuti spiaggiati per alleggerire i bilanci dei Comuni costieri, la revisione della normativa sulla Posidonia oceanica e protocolli uniformi di allerta meteo e tutela della biodiversità marina per contrastare le specie invasive.
“Le città costiere sono laboratori viventi di sostenibilità e la gestione delle coste richiede strumenti comuni – sottolinea Elena Nappi, sindaca di Castiglione della Pescaia – e vogliono diventare, attraverso il G20Spiagge, interlocutori permanenti del Governo sulle politiche del mare: siamo pronti a partecipare ad una regia nazionale”.
Roberta Nesto, coordinatrice nazionale del G20Spiagge e sindaca di Cavallino Treporti, afferma: “La nostra agenda è un manifesto politico per il futuro del Paese: nel luogo istituzionale e decisionale in cui si parla di clima, economia blu e qualità della vita, le città del mare devono essere in prima linea come lo sono di fronte ai cittadini residenti e per le 55 milioni di presenze che il nostro segmento turistico attrae, crescendo ogni anno”. Un documento strategico raccoglierà le proposte che verranno indirizzate al Parlamento ed al Governo.
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