Industria Dolciaria Borsari, 25 anni di attività: 71 milioni di fatturato e nuovo piano retail

Sette marchi, tre poli produttivi, oltre 7 milioni di chili di dolci sfornati ogni anno e un fatturato aggregato di 71 milioni di euro nel 2024, con una previsione di crescita del 4% nel 2025. Con questi numeri Industria Dolciaria Borsari (IDB) celebra 25 anni di attività, confermandosi tra le principali realtà italiane nel segmento dei lievitati da ricorrenza e ampliando la propria presenza nei canali di vendita e all’estero. Fondata nel 2000 a Badia Polesine (Rovigo) con l’acquisizione dei laboratori Borsari, oggi IDB è alla guida di una house of brands che comprende i marchi storici Giovanni Cova & C., Borsari, Bedetti, Breramilano1930, Muzzi Antica Pasticceria, Tommaso Muzzi e La Torinese. Una crescita basata su una strategia di acquisizioni mirate, presidio multicanale e ampliamento dell’offerta assortimentale. “Sebbene il nostro core business si conferma essere la produzione di lievitati, vogliamo continuare a sviluppare il nostro format di pasticcerie e bistrot, con l’obiettivo di aprire un locale all’anno per i prossimi 5 anni”, commenta Andrea Muzzi, presidente e ceo del gruppo.

Da forno familiare a gruppo industriale

La storia di IDB inizia in realtà più di 25 anni con la famiglia Muzzi, attiva nel mondo della panificazione dal 1913 con Filippo Muzzi. Il figlio Tommaso, nel 1945, trasforma il forno in una pasticceria a Foligno ma la svolta industriale arriva con Andrea Muzzi, attuale presidente e ceo, che nel 2000 acquisisce i laboratori Borsari, “all’epoca di proprietà della famiglia Citterio”, e avvia un percorso di crescita per linee esterne: nel 2008 entra Torrone Bedetti, nel 2009 Giovanni Cova & C., e nel 2018 La Torinese.

I primi due anni, ricorda Muzzi, “sono stati difficili: io sono figlio di un pasticcere, affrontare una realtà industriale è un altro paio di maniche”. A distanza di 25 anni, il gruppo impiega 305 dipendenti, conta tre stabilimenti produttivi e una sede logistica a Campello sul Clitunno (Perugia). Il principale polo di Badia Polesine produce sei milioni di kg di dolci l’anno tra panettoni, pandori, colombe e specialità dolciarie, mentre Torino e Falconara Marittima sono specializzate rispettivamente in lievitati e prodotti a base di cioccolato e torrone.

La strategia: diversificazione dei canali e crescita

Il modello di business di IDB è basato sulla diversificazione dei canali di vendita: grande distribuzione, horeca e conto terzi. Nella GDO, il marchio milanese Giovanni Cova & C. detiene circa il 21% del mercato nazionale dei lievitati da ricorrenza (fonte Nielsen, 2024). Sul fronte estero, l’azienda continua a espandersi ed è oggi presente in 60 paesi. L’export rappresenta il 19% del fatturato e nel 2024 ha registrato un incremento del 18%, con risultati significativi in Francia e Spagna e con prospettive di sviluppo in Stati Uniti, Sud America, Australia e nei Paesi dell’Est Europa. Il brand Borsari è il principale ambasciatore del gruppo sui mercati internazionali. “Guardiamo con molto interesse anche al Sud-Est Asiatico, che sta crescendo molto. La produzione per l’estero inizia a giugno e rappresenta uno sbocco importante”.

Il retail come leva strategica

Un elemento chiave della prospettiva futura dell’azienda è la destagionalizzazione del consumo, un driver strategico per l’allungamento del ciclo di vita dei prodotti. Dal 2014 IDB ha avviato un percorso nel canale retail con l’apertura di pasticcerie e bistrot che offrono i prodotti dell’azienda tutto l’anno, estendendo l’offerta anche a piatti freschi e cucinati. Alla storica Pasticceria Muzzi di Foligno si sono aggiunti la Pasticceria Borsari di Badia Polesine, il Caffè Borsa nel centro di Rovigo, la pasticceria di Legnago (Verona) e il bistrot Giovanni Cova & C. nel cuore di Brera a Milano. Entro fine 2025 è prevista l’apertura di una nuova pasticceria Borsari a Rovigo, che replicherà il format industrial chic e l’offerta già consolidata. Completano la rete il negozio La Torinese di Torino e lo spaccio Bedetti di Falconara Marittima, dedicato alla vendita diretta e alla regalistica natalizia. L’obiettivo, assicura Muzzi, è ambizioso: aprire un locale all’anno per i prossimi 5 anni, “anche valutando la rete franchising”. A supporto di questa destagionalizzazione, l’azienda ha ampliato la linea di prodotti continuativi destinati alla colazione e alla merenda, come brownie e muffin, puntando a generare valore nel segmento premium di GDO e Horeca.

Innovazione e artigianalità industriale

Con oltre 3mila referenze basate su 150 ricette, IDB unisce la capacità produttiva di un grande gruppo alla qualità e alla cura del dettaglio tipiche della pasticceria artigianale. Il catalogo spazia dai panettoni da 80 grammi a quelli da 10 kg, dai pandori alle specialità regionali come il panforte o l’offella veronese. “Ci riteniamo pionieri del cambiamento del panettone nella gdo: siamo stati i primi a introdurre quello incartato a mano e oggi siamo l’azienda con la maggiore profondità di gamma di prodotto”. L’obiettivo? “Lanciare tre nuove ricette ogni anno, per continuare a essere innovatori nel mondo dei lievitati da ricorrenza”.

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