Sciopero venerdì 14 novembre: si fermano i mezzi Atac a Roma e gli aerei EasyJet (4 ore) e Volotea
MILANO – Un altro venerdì nero per chi deciderà di mettersi in viaggio o spostarsi all’interno della capitale. Per domani, 14 novembre, i sindacati Usb e Orsa hanno proclamato uno sciopero del trasporto pubblico di 24 ore che interesserà la rete Atac di Roma. Ma a incrociare le braccia sarà anche il personale del settore aereo, con ripercussioni sui voli di EasyJet e Volotea. Al momento non sono previsti scioperi dei trasporti in altre grandi città.
Sciopero Atac a Roma venerdì 14 novembre a Roma: a rischio metro, bus, tram e Termini-Centocelle
Disagi da questa notte all’alba del 15 novembre
Partiamo dalla capitale. La mobilitazione dei lavoratori impatterà il servizio delle linee bus notturne tra oggi e domani (a eccezione delle corse notturne delle linee 38-44-61-86-170-246-301-451-664-881-916-980), mentre sarà garantito il servizio sulla rete Atac durante le fasce di legge, ovvero da inizio del servizio diurno alle ore 8:29 e dalle 17:00 alle 19:59. Inoltre, i collegamenti in regime di subaffidamento da Atac (021-043-075-33-77-113-246-246P-313-319-351-435-500-515-551-669-980) saranno regolari. Impatti sulle linee di superficie e sulle linee A, B/B1 e C della metropolitano potranno riscontrarsi anche nella notte tra domani e sabato 15. I collegamenti gestiti dagli operatori privati, invece, saranno regolarmente attivi.
Quanto ai servizi, durante lo sciopero, nelle stazioni della rete metroferroviaria aperte non sarà garantito il servizio di scale mobili, ascensori e montascale, come neanche le biglietterie, fisiche e online, i locker per il ritiro della merce o i bike box.
I motivi dello sciopero romano
Le motivazioni che hanno spinto i lavoratori a incrociare le braccia sono varie e ruotano attorno al rispetto delle condizioni contrattuali (come il diniego delle ferie), alla forte carenza di personale, alla “situazione di degrado in merito alla pulizia” di diversi locali gestiti dall’azienda, all’applicazione dello Stop&Go ai lavoratori neoassunti che, denunciano i dipendenti, così come applicato “sta riducendo il know-how aziendale e riducendo la qualità dei servizi erogati”.
Voli cancellati, rimborsi e cambi di compagnia aerea: il manuale per i passeggeri rimasti a terra
Disagi anche per chi vola
Possibili ritardi e cancellazioni per i voli EasyJet e Volotea. In particolare, l personale navigante di EasyJet, rappresentato dal sindacato Usb Lavoro Privato, si fermerà per quattro ore, dalle 13:00 alle 17:00, per protestare contro le condizioni di lavoro e la mancanza di tutele, mentre i dipendenti Volotea aderenti alla sigla sindacale Uilt-Uil incroceranno le braccia dalle 00:00 alle 23:59 per chiedere il riconoscimento della rappresentanza sindacale aziendale e un contratto più equo.
EasyJet replica che non prevede disservizi. “L’unico scalo che potrebbe presentare qualche criticità è Milano Malpensa, dove abbiamo già attivato diverse misure di mitigazione – scrive in una nota – pertanto non dovrebbero esserci problemi”.
Saranno comunque garantite dall’Enac, l’Ente nazionale per l’aviazione civile, i voli nelle fasce di tutela 7:00-10:00 e 18:00-21:00, oltre ai collegamenti con le isole, i voli in continuità territoriale, intercontinentali e i servizi di pubblica utilità.
Nuove regole sui rimborsi
In caso di ritardi o cancellazioni, i passeggeri hanno diritto a un rimborso o a un risarcimento secondo le nuove regole europee in via di approvazione. Il rimborso massimo previsto scende da 600 a 500 euro, ma i tempi minimi di attesa aumentano: 4 ore per i voli fino a 3.500 km e 6 ore per quelli più lunghi. In caso di cancellazione, la compagnia deve offrire un volo alternativo entro 3 ore o consentire al passeggero di organizzarsi autonomamente, con un rimborso fino al 400% del costo del biglietto (massimo 500 euro). Le nuove norme prevedono anche moduli precompilati per le richieste di rimborso, con l’obiettivo di semplificare le procedure e rafforzare i diritti dei viaggiatori.
Condividi questo contenuto:




