Stellantis, Filosa ai sindacati: “A Mirafiori 400 nuove assunzioni a partire da febbraio”
TORINO – La salita produttiva della 500 ibrida, la cui produzione partirà a metà novembre, si trascinerà un primo pacchetto di assunzioni a Mirafiori. Il dato è emerso nel primo incontro tra il nuovo amministratore delegato di Stellantis, Antonio Filosa, e i leader sei sindacati metalmeccanici. Filosa ha parlato di “400 persone in più” per le linee di montaggio della storica fabbrica. “Faremo 400 assunzioni per lo stabilimento di Mirafiori per sostenere lo sviluppo produttivo della nuova Fiat 500 ibrida con l’avvio del secondo turno a partire dal mese di febbraio del prossimo anno. Queste si aggiungono a quelle già fatte nei mesi scorsi nell’ingegneria di Mirafiori ed ad Atessa. Non è abbastanza, ma quello che posso dirvi è che è tutto quello che potevamo fare considerato il contesto. E’ per questo oche dobbiamo risolvere insieme il problema della regolamentazione”. Al fianco di Filosa il nuovo capo Europa Emanuele Cappellano, i responsabili delle Risorse Umane mondiale Xavier Chereau e per l’Italia Giuseppe Manca. A guidare le delegazioni sindacali i segretari generali della Fiom Michele de Palma, della Fim Ferdinando Uliano, della Uilm Rocco Palombella, della Fismic Confsal Roberto Di Maulo, della Ugl metalmeccanici Antonio Spera e dell’Associazione Quadri Fiat Giovanni Serra. Presenti anche i responsabili del settore automotive.
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Filosa ha ribadito con fermezza l’impegno di Stellantis nei confronti dell’Italia: “Un Paese al centro della nostra visione strategica. Il Piano Italia è solido e confermato. Sta rispettando le tempistiche annunciate: lo dimostrano i prossimi lanci della Fiat 500 ibrida, la cui produzione inizierà a novembre a Mirafiori, e della nuova Jeep Compass che inizieremo a produrre nelle prossime settimane a Melfi”.
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Nel giorno in cui la presidente della Commissione Ue, Ursula Von der Leyen, annuncia di voler anticipare a fine anno la revisione del regolamento che decreta la fine dei motori tradizionali dal 2035, prendendo in considerazione l’uso di e-fueI e bio-fuel, Filosa chiede ai sindacati di sostenere la linea della neutralità tecnologica. “Serve rivedere la regolamentazione europea – ha detto Filosa – che non tiene in debito conto della realtà del mercato e del contesto industriale. E’ un obiettivo collettivo: stiamo lavorando intensamente con l’Acea e direttamente con la Commissione Europea. Ma per fare tutto questo abbiamo bisogno del supporto di tutti gli stakeholder, e in particolare delle organizzazioni sindacali di tutte le aree in cui operiamo, a partire da voi qui in Italia dove abbiamo un grande piano che si chiama Piano Italia”. E poi avrebbe detto: “Gridiamo all’Europa che l’Europa si sta sbagliando”.
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Il nuovo ad ha poi spiegato che “aver imposto obiettivi così stringenti in un così breve lasso di tempo ha spiazzato sia la domanda che l’offerta. Dobbiamo cambiare le regole per riuscire a offrire ai nostri clienti l’intera gamma di veicoli che desiderano e che possono acquistare: solo così sarà possibile rilanciare la produzione. Per raggiungere questo obiettivo, serve aprire al concetto di neutralità tecnologica, servono misure che incoraggino il rinnovo del parco auto, serve sostenere il segmento delle piccole auto, serve rivedere i target imposti sui veicoli commerciali, che non sono raggiungibili”. Il nuovo responsabile Europa, Emanuele Cappellano, ha poi aggiunto: “Siamo disponibili ad un dialogo aperto e costante. Dobbiamo lavorare insieme”.
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I sindacati hanno chiesto conto anche del futuro del progetto della gigafactory a Termoli. E Filosa ha spiegato, in chiusura d’incontro, che “per la gigafactory di Termoli, Acc sta ancora valutando i suoi piani di investimento per l’Italia con l’obiettivo di prendere una decisione entro la fine di quest’anno. Abbiamo un progetto in corso per le trasmissioni, l’obiettivo è sempre quello di proteggere i nostri dipendenti”.
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