Stellantis, l’ad Filosa: “Servono super incentivi Ue sulle e-car. Ottimista sui nuovi prodotti”
ROMA – “Le nostre tre priorità per i prossimi anni sono la crescita del business, un’esecuzione impeccabile e l’aumento dei profitti”. L’amministratore delegato di Stellantis, Antonio Filosa, interviene durante una fireside chat al Kepler Cheuvreux Autumn Conference 2025. Indicando gli obiettivi che si è dato, il manager spiega che si punterà ad allargare gli affari “partendo dal Nord America, e poi passando per l’Europa, e attraverso il lancio di nuovi prodotti”. Crescere oltreoceano significa aver a che fare con la guerra commerciale della Casa Bianca.
Auto, Ue più vicina ai produttori: “E-car piccola e accessibile”
Filosa: “Super incentivi Ue sule e-car”
“Abbiamo molte opportunità davanti a noi, ma dobbiamo lavorare per coglierle”. Filosa si è detto “davvero felice” di essere il ceo di Stellantis, “l’azienda che amo, in questo periodo di trasformazione”. Da un lato è una sfida, ma dall’altro è anche molto eccitante”. Il manager torna a parlare un giorno dopo il discorso dell’Unione di Ursula von der Leyen, e dell’apertura della presidente della Commissione Ue alle richieste dei produttori auto europee su una maggiore flessibilità dei target ambientali.
Il manager sollecita un intervento di Bruxelles per le e-car, “super incentivi per le auto più piccole che consumano ed emettono meno di quelle grandi, e poi la neutralità tecnologica”. Su questo si dice fiducioso: “Sono punti pragmatici che l’Ue dovrebbe cogliere. Dobbiamo lavorare insieme su azioni strategiche urgenti, a partire dai veicoli commerciali”. Una transizione troppo rapida rischia invece di colpire duramente il settore.
Stop ai motori termici dal 2035, torna il tavolo auto in Europa. L’Acea: “Più tempo ai mezzi ibridi”
“I target Ue sulle emissioni sono insostenibili, in Europa siamo passati da 19 a 15 milioni di auto con la perdita di circa 3 milioni di auto. L’Europa è la regione che sta rallentando di più – ha detto l’ad Stellantis – anche nei veicoli commerciali il settore ha perso 350mila unità su 2 milioni nel 2025. Acea dice che c’è un collegamento fra calo del mercato e obiettivi sulle emissioni. Noi chiediamo l’introduzione di maggior flessibilità ad esempio per la sostituzione del parco circolante fatto di 250 milioni di auto. Bisogna incentivare i clienti alla sostituzione che avrà ricadute anche su ambiente e produttività e quindi sui posti di lavoro”.
“Sono molto ottimista su quello che stiamo facendo per quanto riguarda il lancio di nuovi prodotti – ha aggiunto – ora siamo nella fase di controllo molto rigorosa. Questa gestione, insieme al successo del lancio dei nuovi prodotti, creerà lo slancio e la dinamica di crescita di cui abbiamo bisogno anche per la nostra impronta industriale”.
Imparato: “Obiettivi Ue sull’auto non raggiungibili. Stellantis punta anche sul full hybrid”
Stellantis, Filosa e i dazi di Trump
L’automotive europea dovrebbe rientrare nel 15% di tariffe come da accordi con Bruxelles. In Stellantis “comprendiamo perfettamente l’obiettivo dell’amministrazione americana nell’imporre dazi, l’intenzione è riportare produzione e posti di lavoro negli Stati Uniti”, ha detto Antonio Filosa. “Stiamo portando avanti uno scambio di idee molto produttivo e c’è un dialogo costruttivo che va avanti. Noi siamo pronti ad agire, la nostra capacità negli Stati Uniti è tale da poter gestire spostamenti produttivi”, ha detto il numero uno di Stellantis, spiegando che “il quadro non è ancora definitivo, stanno facendo ancora delle modifiche, ma noi siamo pronti ad agire, stiamo lavorando e comunicheremo presto” la linea d’azione.
L’amministrazione americana “sta anche lavorando a strumenti di mitigazione e anche su questo stanno ancora facendo aggiustamenti, quando saranno definiti noi saremo pronti ad agire”. Anche sulle scorte la situazione è migliorata. “Le scorte dei concessionari, in particolare in Nord America, ma non solo qui, sono state un grosso ostacolo per la nostra attività lo scorso anno – ha dichiarato – Li abbiamo gestiti in modo molto rigoroso e ora siamo a un livello molto sano di scorte”, sia in termini di “volumi”, sia per quanto riguarda la “qualità”.
Stellantis, gli obiettivi di crescita
“Il risultato che vogliamo ottenere – ha spiegato Filosa – è migliorare i nostri indicatori aziendali, tutti in modo graduale e progressivo, ma visibile trimestre dopo trimestre”. Gli effetti delle sinergie fra i diversi marchi del gruppo Stellantis “sono evidenti”, soprattutto nei segmenti dei modelli più piccoli, “come Citroen C3, Fiat Grande Panda, Opel Frontera, oltre ad altri che arriveranno. I volumi sono in crescita e lo si vedrà nel quarto trimestre e soprattutto il prossimo anno”.
Il ceo ha anche spiegato che avere una struttura manageriale più snella può rendere l’esecuzione della strategia più agile: “Il mio team, che ho selezionato appena entrato in carica, è più piccolo rispetto a quello del mio predecessore, prima il team manageriale era composto da oltre trenta persone e ora sono circa 15 e questo è molto positivo in termini di governance e velocità decisionale”, ha concluso.
Condividi questo contenuto:




