Valencia apre le porte al Santo Graal: un anno di fede e turismo
Valencia si prepara ad accogliere migliaia di pellegrini e visitatori. Da giovedì 30 ottobre prende il via il III Anno Giubilare del Santo Calice, l’evento religioso e culturale che per un anno, fino a ottobre 2026, punta a far riscoprire una delle reliquie più venerate della cristianità: il famoso calice che secondo studi archeologici e storici potrebbe essere quello usato da Gesù durante l’Ultima Cena.
L’iniziativa, concessa da Papa Francesco e celebrata ogni cinque anni, offre ai fedeli la possibilità di ottenere l’indulgenza plenaria per dodici mesi. Ma è anche un’operazione di marketing territoriale senza precedenti per la città mediterranea.
La reliquia che attraversa i secoli
Nella Cappella del Santo Graal, dal 1916, si conserva uno dei reperti più venerati della Chiesa cattolica: il calice che, secondo studi archeologici e storici, potrebbe essere quello utilizzato da Gesù Cristo durante l’Ultima Cena. La parte superiore è realizzata in agata levigata e risale a un periodo compreso tra il IV secolo a.C. e il I secolo d.C.
La sua storia attraversa secoli e continenti, passando da Gerusalemme e Roma a Huesca e Saragozza, fino ad arrivare a Valencia nel 1424, grazie al re Alfonso il Magnanimo. Da allora, la sacra reliquia è rimasta nella Cattedrale, dove è stata utilizzata durante le visite in città di due pontefici: Giovanni Paolo II e Benedetto XVI.
Pubblico e privato insieme per la promozione
La presentazione ufficiale si è tenuta il 21 ottobre all’Almudín, con l’arcivescovo di Valencia Enrique Benavent e la sindaca María José Catalá. Quest’ultima ha illustrato la strategia di promozione dell’evento: “La collaborazione pubblico-privata è essenziale per ampliare la portata e la visibilità internazionale dell’evento, avvicinando la reliquia ai residenti e attirando visitatori interessati al nostro patrimonio”, ha dichiarato.
Il progetto vede coinvolti il Comune di Valencia, l’Arcivescovado, la Provincia di Valencia, Turisme Comunitat Valenciana e la Fundació Visit València, tutti riuniti nella Commissione dell’Anno Giubilare del Santo Calice.
Un itinerario tra arte e devozione
Tra le novità principali spicca il Centro Visitatori all’Almudín, punto di partenza per chi vuole scoprire il patrimonio legato alla reliquia. Sarà dotato di contenuti audiovisivi e materiali informativi, gestito dalla Fondazione del Santo Calice.
È stato inoltre creato un itinerario urbano che tocca i luoghi simbolo legati al Graal: dall’Almudín al Real Monasterio de la Trinidad, dal Museo de Bellas Artes alla Lonja de la Seda, dal Real Colegio del Patriarca alle Torres de Serranos, fino alla Basilica della Vergine e alla Cattedrale.
Dal prossimo novembre e fino a febbraio 2026, il MUVIM ospiterà la mostra “Un mondo da scoprire. Il Santo Calice di Valencia”.
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