Guerra Ucraina-Russia, le news del 26 ottobre. Gli Usa: “Sanzioni hanno effetto, Dmitriev è un propagandista”

Le sanzioni si faranno sentire sull’economia russa “immediatamente”: Dmitriev Kirill, l’inviato di Vladimir Putin, è un “propagandista. Cosa altro può dire? Che saranno terribili e che spingeranno Putin a sedersi al tavolo?”. Lo ha detto il segretario al Tesoro Scott Bessent in un’intervista a Cbs, rispondendo a chi gli chiedeva di commentare le dichiarazioni di Kirill che, facendo eco al leader del Cremlino, ha spiegato che le sanzioni a Lukoil e Rosneft non avranno alcun effetto. “La nostra è una campagna di massima pressione che funzionerà”, ha osservato Bessent.

“Non si possono fare progressi verso la pace in tempi brevi” e il presidente americano Donald “Trump lo sa”. Lo ha dichiarato il portavoce del Cremlino Dmitrij Peskov intervistato da Vgtrk, affermando che “l’Unione europea è letteralmente impazzita” ed “ecco perché ci prendiamo una pausa” nel percorso verso un accordo di pace. Il presidente Usa in Asia conferma l’intenzione di voler parlare “con il presidente Xi di Ucraina, mi piacerebbe che ci aiutasse con la Russia”. Avvisato Putin: “Lo incontrerò solo con la certezza dell’accordo”. Poi assicura che la Cina “sta tagliando le forniture di petrolio russo”. L’agenzia Tass riferisce che a Kupyansk, nella regione di Donetsk, i russi avrebbero concluso la manovra di accerchiamento di 5 mila militari ucraini

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Dossier – Sentieri di guerra

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