Addio a Federico D’Atri, guidò la rinascita del tennis campano
Il tennis campano piange Federico D’Atri, scomparso all’età di 78 anni. Presidente del comitato regionale della Federazione Italiana Tennis e Padel dal 2013 al 2016, il dirigente napoletano ebbe un ruolo decisivo nella ripartenza del movimento dopo il commissariamento del biennio precedente.
Già fiduciario provinciale di Napoli, D’Atri aveva infatti lavorato al fianco del commissario straordinario Roland Sandrin nell’opera di ricostruzione avviata nel 2011. Nel 2013 ricevette la fiducia delle società campane e assunse la presidenza del comitato regionale, guidandolo fino al 2016 e contribuendo al rilancio dell’attività agonistica e organizzativa.
L’altro grande riferimento della sua lunga esperienza da dirigente sportivo è stato il Tennis Club Vomero. D’Atri ne è stato vicepresidente e direttore sportivo e faceva ancora parte del consiglio direttivo del presidente De Lise.
Ha seguito in particolare il settore giovanile e le squadre impegnate nei campionati, fino alla serie A maschile e femminile, diventando una delle figure più rappresentative del circolo di via Rossini. Per la sua attività aveva ricevuto dal Coni la Stella di bronzo al merito sportivo.
La passione per il tennis è stata trasmessa anche ai figli Morena, Azzurra e Walter. Morena D’Atri è oggi fiduciaria della Fitp Campania per la provincia di Napoli e responsabile della segreteria del Tennis Club Vomero.
Alla famiglia sono giunte le condoglianze della Fitp del presidente Angelo Binaghi e del comitato campano presieduto da Angelo Chiaiese, che fu vicepresidente di D’Atri tra il 2013 e il 2016. I funerali si terranno oggi (8 agosto) alle 15.30 nella chiesa dei Fiorentini, in piazza degli Artisti al Vomero.
Sono giorni di lutto per lo sport napoletano, che ha perso anche Lino Giugno, già presidente della Federazione Italiana Canottaggio in Campania e figura legata alla storia del Circolo Nautico Posillipo. Un dirigente conosciuto e apprezzato nel mondo remiero e non solo, ricordato nell’ambiente per la sua competenza e la sua signorilità
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