Addio a Salvatore Garritano, giocatore dell’ultimo scudetto del Toro

Se n’è andato esattamente a cinquant’anni dalla stagione più bella, quella che si concluse con lo storico scudetto del Toro. Avrebbe compiuto settant’anni all’antivigilia di Natale, Salvatore Garritano: simbolo del calcio calabrese (e zio del centrocampista cosentino Luca), era nato a Cosenza nel 1955 ed esplose da giovanissimo nel calcio che conta con la maglia della Ternana.

Il Presidente Urbano Cairo e tutto il Torino Football Club, addolorati per la triste notizia, sono vicini con affetto alla famiglia Garritano nel ricordo di Salvatore Garritano, ex calciatore granata dal 1975 al 1978.

Con il Toro ha contribuito alla vittoria dello Scudetto nel… pic.twitter.com/kzTUUYatCl— Torino Football Club (@TorinoFC_1906) November 12, 2025

Il gol al Milan e il sorpasso alla Juve

Aveva diciannove anni quando diede un contributo prezioso allo squadrone di Pulici e Claudio Sala, guidato in panchina da Gigi Radice. Quell’anno, da rincalzo dei celeberrimi Gemelli del Gol, collezionò cinque gettoni e un gol fondamentale, quello segnato a inizio aprile 1976 che valse la vittoria sul Milan regalando il sorpasso sulla Juve.

Carriera condizionata da un infortunio

Terminata nel 1978 dopo tre indimenticabili stagioni l’avventura granata, Garritano giocò a Bergamo e Bologna ma la sua carriera fu condizionata da un grave infortunio alla caviglia. Abbandonati gradualmente i grandi palcoscenici, proseguì la sua carriera nelle serie minori giocando a Omegna, a Sorrentino, a Latina, per poi chiudere la carriera a 41 anni nelle file dell’Alcamo. Da anni affetto da una leucemia cronica, denunciò in più occasioni anche l’abuso di farmaci nel calcio degli anni Settanta e Ottanta.

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