Bjk Cup Finals, Italia in finale trascinata da Paolini: Ucraina battuta in rimonta, 2-1

L’Italia campione in carica batte 2-1 l’Ucraina a vola in finale alla Billie Jean King Cup, in corso di svolgimento a Shenzhen. A conquistare il punto decisivo nel doppio ci pensano le campionesse olimpiche Sara Errani e Jasmine Paolini che superano Marta Kostyuk e Lyudmyla Kichenok, con il punteggio di 6-2, 6-3 in un’ora e 22 minuti. Le azzurre aspettano in finale la vincente tra Stati Uniti e Gran Bretagna, in campo domani.

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Cocciaretto battuta da Kostyuk

Nel primo singolare Elisabetta Cocciaretto aveva avuto la peggio contro Marta Kostyuk. Partita subito male, con un break concesso in avvio, l’azzurra si era ritrovata sotto 5-1 nel primo set e solo l’interruzione per la rottura della rete le aveva concesso di rifiatare. Dopo i 5 minuti di stop, Cocciaretto ha provato a rientrare nel set, invano. Kostyuz ha conquistato 6-2 la prima frazione. Nel secondo set Cocciaretto si è ritrovata, ma nel quinto gioco, quando aveva più di una possibilità di chiudere il game, ha subito il break che non ha più recuperato: 6-3 per l’ucraina nel secondo.

Paolini batte Svitolina in tre set

Jasmine Paolini aveva in mano il destino delle azzurre e non ha sbagliato. Paolini parte subito bene tenendo il servizio. Ma si capisce che dovrà lottare. Ha avuto bisogno di 8 minuti per vincere il suo primo game, tanti scambi lunghi, e combattuti. E la conferma arriva poco dopo, quando subisce il break nel terzo. Continua a soffrire il servizio potente dell’avversaria e non riesce a recuperare lo svantaggio. Svitolina chiude 6-3 il primo set.

Nel secondo set Paolini apre con un break ma l’ucraina risponde subito e le strappa il servizio: 1-1. Kostyuk tiene il suo turno di battuta, Jasmine fa lo stesso: 2-2. L’ucraina sembra padrona e sale sul 4-2 e servizio con un break di vantaggio. L’Italia si ritrova a un passo dall’eliminazione, Svitolina ha la palla del 5-2 ma commette doppio fallo. E qui cambia tutto, Paolini ne approfitta: controbreak e 4-3, poi tiene il servizio lasciando due punti all’ucraina. Siamo 4-4, tutto di nuovo aperto. Jasmine accelera: parte bene (0-30) e poi conquista il break alla prima occasione, andando avanti 5-4. Serve per il set, lo chiude al secondo set point: 6-4 per l’azzurra con una rimonta miracolosa. Si va al terzo.

In apertura di terzo set Svitolina tiene il servizio e interrompe una serie negativa di quattro giochi: 1-0 per l’ucraina. Il secondo gioco diventa complicato per Paolini: dura 17 minuti, una maratona. Ma alla fine è Jasmine a portarlo a casa dopo aver annullato cinque palle break: 1-1. Più facile strappare il servizio all’ucraina: Paolini lo conquista alla prima palla-break e va sul 2-1. Poi tiene il servizio e allunga: 3-1 dopo due ore di gioco, poi 4-2. Jasmine sembra in controllo, ma Svitolina risale: tiene il servizio e piazza il controbreak per il 4-4. Un match da montagne russe: l’ucraina va al servizio ma si ritrova 0-40, Paolini ha tre palle break ma ne basta una per rompere di nuovo l’equilibrio. Jasmine è avanti 5-4 e va a servire per il match. Va sul 40-0, spreca due match point con due errori gratuiti, chiude incassando l’errore dell’ucraina in risposta da sinistra.

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