Chelsea, allarme terrorismo a Stamford Bridge per un ragazzo con il fucile. Ma era un cosplayer
Poco prima dell’inizio di Chelsea-Fulham, a Stamford Bridge è scattato l’allarme: una segnalazione, l’allerta terrorismo. E una gigantesca incomprensione.
Allarme terrorismo a Stamford Bridge
Nel primo pomeriggio è partita l’allerta. Mentre molti tifosi del Chelsea stavano lasciando lo stadio dopo la partita vinta 2-0 contro il Fulham – uno dei tanti derby di Londra – alla polizia locale è stata segnalata la presenza di una persona armata e con il volto coperto da una maschera scura. Immediato l’intervento delle forze dell’ordine. Il pubblico ha iniziato a raccontare via social di un possibile attentato sventato dalle forze dell’ordine. E a pubblicare dei video del fermo del sospettato, immobilizzato a terra e ammanettato da alcuni uomini della polizia inglese.
Visualizza questo post su Instagram
Un post condiviso da CFCFansPage_ (@cfcfanspage_)
L’attentatore era in realtà un cosplayer
Mano a mano che il tempo passava però la situazione si faceva più confusa. Inizialmente, le persone hanno notato che sulla giacca del presunto attentatore, compariva il logo di un videogioco molto famoso, Resident Evil. Poi, si è capito rapidamente che l’arma era finta: non un vero fucile, ma un giocattolo. Insomma, un falso allarme. La soluzione del caso è almeno surreale: il ragazzo armato e a volto coperto era in realtà un 16enne appassionato di videogame diretto a Hammersmith, molto vicino a Stamford Bridge, per la London Anime & Gaming Con, un festival dedicato a fumetti e giochi di ruolo. Insomma, era un cosplayer, ossia una persona che ama impersonare protagonisti di cartoon e videogiochi. Che ora rischia comunque una denuncia per procurato allarme (è reato esporre un’arma, anche finta).
Condividi questo contenuto: