Davis, Bergs sconfitto piange a dirotto: a consolarlo ci pensa Cobolli

Non è vero che chi perde spiega. Chi perde piange. A dirotto. Soprattutto dopo un tie break come quello tra Bergs e Cobolli. Alternanza di emozioni e match-point annullati. Non c’è altro: di qua la finale, di là le lacrime. Di qua la maglia azzurra strappata, di là un ragazzo che aveva rimontato il primo set perso, vinto al cardiopalma il secondo e combattuto nel terzo. Non ci resta che piangere.

The highs and lows of sport ????

Flavio Cobolli comforts his opponent Zizou Bergs #DavisCup pic.twitter.com/gznrNLuaLB— Davis Cup (@DavisCup) November 21, 2025

E Bergs lo fa. Si mette in panchina, si copre gli occhi e scoppia in lacrime. solo che a consolarlo non sono (solo) i suoi compagni e il capitano del Belgio. Ma arrivano gli altri. I nostri. Gli azzurri. Il primo a consolarlo mentre Bergs singhiozza e si copre il visto è Cobolli che aveva appena finito di esultare. Si siede vicino al rivale appena battuto, gli parla all’orecchio, lo abbraccia, lo consola. Passano gli altri azzurri, pacche sulle spalle. Chi perde piange, chi vince consola.

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