Equitazione, a Smolders il Gran Premio romano del Longines Global Champions Tour
Tribune gremite ed entusiasmo alle stelle nell’arena del Circo Massimo per la decima edizione del Gran Premio del Longines Global Champions Tour di Roma. La magia della Città Eterna ha fatto ancora una volta da cornice a una giornata memorabile di sport, eleganza e spettacolo, con i migliori binomi del mondo protagonisti di un’emozionante sfida che ha consacrato ancora una volta la Capitale come cuore pulsante dell’equitazione mondiale. È il cavaliere olandese Harrie Smolders su Monaco a salire sul gradino più alto del podio (32″27), che segna per la seconda volta il suo nome sull’albo d’oro del concorso capitolino già conquistato nel 2016 allo Stadio dei Marmi del Foro Italico. Secondo il belga Gilles Thomas su Qalista DN (34″41), terzo l’olandese Maikel van der Vleuten su Beauville Z N.O.P. (34″84).
Sotto gli occhi del Presidente del CONI Luciano Buonfiglio, presente alla manifestazione, trionfano nelle gare di CSI2* le amazzoni azzurre Eva Vittoria Lasagni e Martina Lain (due primi posti), Filippo Bologni e Stefano de Colle (due secondi posti) ed Emanuele Grimaldi (terzo posto).
Lo scenario
La classifica aggiornata dopo la tappa di Roma, prima delle ultime due di regular season a Rabat e Riyad, vede saldo al primo posto il belga Gilles Thomas (275), seguito dall’olandese Harrie Smolders (secondo a 214) e dal tedesco Christian Kukuk (terzo a 208). Alla luce della preannunciata assenza di Harrie Smolders nella prossima tappa in Marocco, Gilles Thomas avrà l’aritmetica certezza di laurearsi campione del Longines Global Champions Tour 2025 e mettere le mani sul titolo individuale di stagione con un turno d’anticipo.
L’entusiasmo del presidente Buonfiglio
“Per me oggi è una grande emozione essere qui – le parole del numero uno del CONI, Luciano Bonfiglio, presente in tribuna durante il Gran Prix di Roma 2025 – l’impatto che hai quando entri nell’arena del Circo Massimo per questa competizione è di qualcosa di importante. Riuscire a realizzare questa competizione a Roma, in un contesto del genere, vuol dire aver prodotto un’eccellenza. Il mondo sportivo italiano in questi anni sta raggiungendo una visibilità in termini di medaglie ma anche di eventi organizzati come non era mai successo prima. In termini di medaglie siamo tra i primi dieci paesi al mondo, in termini di organizzazione ci battono solo gli Stati Uniti. L’Italia organizza tantissimi eventi, tutti di successo, perché oltre alla competenza riusciamo a trasmettere dei valori. Oggi qui al Longines Global Champions Tour di Roma è questo che percepisco, il valore organizzativo di competenza, di immagine, di italian style”. Gli fa eco il vice presidente del CONI e presidente della FISE, Marco di Paola: “I nostri azzurri hanno fatto benissimo, penso ai formidabili atleti Clara Pezzoli e Guido Grimaldi che hanno conquistato il terzo posto nella Global Champions League, ma anche a Emanuele Camilli, Giacomo Casadei e Piergiorgio Bucci”.
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