Il Cio non cambia linea: russi a Milano-Cortina, ma solo come “neutrali”

Il Cio non cambia idea, nessuna intenzione di “copiare” l’Ipc (comitato internazionale paralimpico) e riammettere quindi i comitati olimpici di Russia e Bielorussia, messi al bando dall’ex presidente Thomas Bach in quanto hanno infranto la Carta Olimpica (vedi Spy Calcio del 27 settembre). Il Cio ha fatto sapere infatti di “aver preso atto” della decisione assunta dall’assemblea generale del Comitato Paralimpico Internazionale (Ipc) di reintegrare il Comitato paralimpico russo e bielorusso nello sport paralimpico, quindi anche alle Paralimpiadi di Milano Cortina 2026. Il Cio, oggi in una nota, ha confermato di “mantenere il suo approccio (in merito all’ammissibilità degli atleti russi e bielorussi, ndr) per i Giochi olimpici invernali del 2026, come approvato dal Consiglio Esecutivo il 19 settembre”. Il Cio infatti, 10 giorni fa, aveva annunciato che le condizioni di ammissibilità sarebbero rimaste invariate rispetto alle Olimpiadi estive di Parigi 2024: atleti russi e bielorussi in gara solo come neutrali (niente divise ufficiali, bandiera e inno), nessuna squadra (nessun team nel pattinaggio figura, nessuna staffetta, niente squadre di hockey su ghiaccio) e a condizione che non siano tesserati o sotto contratto con società riconducibili alle forze armate, servizi di sicurezza e non siano sostenitori attivi dell’invasione di Mosca in Ucraina.Il Cio aveva sospeso il Comitato olimpico russo (Roc) nell’autunno di 2 anni fa a seguito dell’inclusione dei Consigli Olimpici della Repubblica Popolare di Donetsk, della Repubblica Popolare di Lugansk e delle Regioni di Zaporizha e Kherson. Il Comitato internazionale paralimpico (Ipc) segue invece la sua strada, è indipendente dal Cio ma la decisione presa sabato scorso a Seul di riammissione, pur parziale, dei comitati paralimpici di Russia e Bielorussia ha creato molte discussioni e proteste soprattutto per ora da Ucraina e Estonia. Soddisfazione invece ovviamente da parte di Mosca. Il Cip, comitato italiano paralimpico, oggi ha precisato che ha votato “per i russi” ma solo come “neutrali”: nessuno di loro quindi sfilerà con la bandiera russa il 6 marzo del prossimo anno all’Arena di Verona nella inaugurazione delle Paralimpiadi che ospiteranno 50 Paesi, 665 atleti e 6 discipline. Se ci saranno russi e bielorussi in Italia saranno pochi e neutrali, lo decideranno le Federazioni internazionali competenti.Come non ci sarà la Russia nell’hockey su ghiaccio alle Olimpiadi (pur avendo una squadra fortissima), così non ci sarà la Russia nel parahockey. Non si sa ancora cosa deciderà la Fis, Federazione internazionale sci.

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