La classe di Rodgers ridimensiona i Colts. Washington, anno nero: tremendo infortunio per Daniels
Sta giocando bene. E non era detto. Lampi di una classe che si ribella all’età. Quarantuno anni, tanti per qualsiasi atleta, figurarsi per uno che prende colpi da quando era ragazzino. Errori zero o quasi. Una conduzione al tempo coraggiosa (il giusto) e saggia della gara. Bravo Aaron Rodgers versione Steelers, istrionica e bizzarra personalità fuori dal campo, ma sul terreno di gioco decisamente un fuoriclasse del suo ruolo, il più delicato, il più carico di onori e oneri, il più esposto: quarterback.
Nel match contro la sorpresissima di stagione, i Colts di “Indiana” Jones, passato in pochi mesi da bidone a rivelazione, ha mostrato al più giovane collega come si vince. Venticinque su trentacinque completi per 203 yard, un td pass e zero palle perse. Contro un 31 su 50 per 342 yard un td pass ma ben tre intercetti e due fumble di Jones che, in questo gioco, fanno tutta la differenza del mondo tra vittoria e sconfitta. Gli errori a football si pagano. Sempre. Molto cari.
Rodgers ha carisma e tanta, tanta esperienza e quest’anno (l’ultimo?) se lo vuole godere sino in fondo provando a vedere sin dove Pittsburgh può arrivare. Nel successo di ieri su Indianapolis, dettaglio non insignificante, tutt’altro, è tornata finalmente a brillare la difesa più pagata e criticata (giustamente) della Nfl. Gli Steelers ritrovano TJ Watt all’altezza del cognome che porta e la “produzione” finale del reparto arretrato dice: tre intercetti e tre fumble.
Insomma, se Pitt ritrova equilibrio e continuità tra l’attacco made in Rodgers e una difesa che fa il suo sarà una contendente da prendere in massima considerazione. Per i Colts un bagno di umiltà ma con sette vittorie e due sconfitte il futuro resta saldamente nelle loro mani.
Non era il match di cartello ma sicuramente si è rivelato di gran lunga il più divertente. Che montagne russe di emozioni in Bengals-Bears. Scontro generazionale tra il giovane e discusso Williams e il quarantenne già vincitore di Super Bowl Flacco. E’ accaduto veramente di tutto. E che finale…poi. Bears in vantaggio. Bengals che accorciano. Ma l’unica speranza è un onside kick per riprendere la palla. Va proprio così…Flacco orchestra un drive rapido e perfetto. Sorpasso. Ma…con poco sul cronometro Williams prima pasticcia, poi si inventa un suo rush personale e infine un td pass. Resta una manciata di secondi ma il lancio dell’Ave Maria di Joe è davvero un gesto disperato e impossibile. Delirio Bears e frustrazione Bengals. Che match ragazzi.
Nella partita della giornata i Bills hanno avuto ragione dei Chiefs che quest’anno sono già alla quarta sconfitta, troppe. Josh Allen sigla una tripletta, le corse di Cook allentano la pressione su di lui e regalano chiusure di down, la difesa intercetta Mahomes e l’ambizione di arrivare al gran ballo è assolutamente concreta e possibile. Allarme rosso per Kansas City ma parliamo sempre di un team che ha nel dna la vittoria e sa come comportarsi quando il gioco si fa duro. Meritano rispetto e credito, ancora.
E andiamo al brutto della giornata. Un orribile, non saprei come altro definirlo, infortunio per il più che promettente giovane quarterback di Washington. Il suo braccio sinistro, cadendo durante un placcaggio, è letteralmente esploso, una scenda horror. Che destino Daniels, pochi mesi fa considerato dalla critica il miglior rookie dell’anno e da ieri con un infortunio che ne mette a rischio forse anche la carriera. Polemiche inevitabili anche sul fatto che il qb titolare stesse ancora in campo quando la gara era ormai ineluttabilmente segnata in favore dei Seahawks nel quarto finale. Un rischio da non correre, per molti. Ma si sa che dopo è sempre facile emettere giudizi.
Le lacrime dei suoi compagni, in particolare del forte tight end veterano Ertz, tutti in ginocchio in segno di rispetto e solidarietà mentre veniva soccorso, la dicono lunga sull’entità del danno subìto dal quarterback. Coraggio Daniels, speriamo di poter raccontare tra qualche tempo il tuo completo recupero e di vederti ancora alla guida dell’attacco dei Commanders.
Risultati
Carolina 16 GREEN BAY 13
LA Chargers 27 TENNESSEE 20
Minnesota 27 DETROIT 24
NEW ENGLAND 24 Atlanta 23
San Francisco 34 NY GIANTS 24
PITTSBURGH 27 Indianapolis 20
Seattle 38 WASHINGTON 14
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