Milano-Cortina 2026, Malagò: “Italia all’ultimo? Sì, ma faremo cose bellissime”
Collari d’oro del Coni: la cerimonia al Foro Italico con quattro ministri (Tajani, Piantedosi, Giorgetti e Abodi). La prima volta del presidente Luciano Buonfiglio, parole di buon senso (“piacevolmente condannati a vincere”) e piena disponibilità al dialogo col governo e Sport e Salute. Ma anche la volontà di rivendicare maggiori fondi per lo sport, perché i progetti sono tanti e i costi alti. Per la prima volta in 12 anni Giovanni Malagò non è sul palco, ma è seduto in prima fila. Ora è tutto concentrato sui Giochi di Milano-Cortina 2026, l’organizzazione sportiva tocca lui come presidente della Fondazione olimpica. C’è ancora molto da fare e il tempo è poco. “Stiamo un po’ meglio di ieri e abbiamo guadagnato altro tempo. Perché l’Italia arriva sempre all’ultimo? È un complesso. Ci sono molti soggetti in campo, un po’ è la tradizione italiana, lo dico con ironia, poi quando ci sono le strutture e gli impianti non c’entra il comitato organizzatore – ha aggiunto -. C’è piena consapevolezza e responsabilità e certezza di fare cose bellissime”. Mancano solo 95 giorni all’inaugurazione di San Siro, il 6 febbraio 2026. È stata una corsa ad ostacoli, una sfida vinta davvero… all’italiana. Gli impianti (sportivi) sono quasi tutti pronti, ma non sono mancate le incertezze e le polemiche in tutti questi anni, dal 2019 quando il Cio ci ha assegnato i Giochi ad oggi. Basta pensare alla pista di bob di Cortina, costruita a tempo record dalla Società Pizzarotti di Parma che ha vinto il bando: dal 17 al 23 novembre c’è la Coppa del mondo di bob e skeleton proprio a Cortina. E pensare che il Cio puntava su St. Moritz e il piano B della Fondazione prevedeva (eventualmente) di spostarsi a Lake Placid, con premiazione a Times Square, a New York. Nessun piano B invece. La sfida è stata vinta, si resta in Italia. “Il 22 dicembre siamo dal Presidente Mattarella, quindi i portabandiera li annunceremo qualche giorno prima”: così spiega Luciano Buonfiglio a margine della consegna dei Collari d’Oro. “Sono riuscito ad ottenere dal Cio di poter avere 4 portabandiera, due ragazze e due ragazzi, e sui nomi stiamo lavorando. Per me sono tanti i valori che determinano la scelta, devono essere anche rappresentativi dei valori dello sport”, aggiunge Buonfiglio.
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