Musetti parte male alle Atp Finals: Fritz lo batte in due set
Si è battuto, generoso come sempre. Ma non c’era più benzina, nei muscoli e nella mente di Lorenzo Musetti: grandi colpi e gravi errori, una partita come le montagne russe di fronte a un campione come Taylor Fritz, apparso in gran forma e solidissimo con servizio più dritto. Il match d’esordio dell’azzurro alle Atp finals si è chiuso in un’ora e 42 minuti, 2 set (6-3, 6-4) che l’americano ha sempre gestito con grande sicurezza: è stato implacabile nei turni di battuta – 13 ace, il 66% di prime palle con un impressionante 84% di successo, neppure una palla break concessa all’avversario -, e poi si è mosso bene.
Martedì Fritz contro Alcaraz. De Minaur per Musetti
«E’ stata una lunga stagione, siamo arrivati tutti stanchi a quest’ultimo appuntamento: ma qui a Torino mi trovo benissimo, è la superficie che preferisco e ho recuperato le energie. Sono contento di come ho gestito il match, restando concentrato dall’inizio alla fine». Domani il californiano incontrerà l’altro tennista che nel suo stesso girone ha vinto il primo turno: Carlos Alcaraz. Per “Lollo” c’è invece l’australiano Ales de Minaur. Oggi Musetti è stato discretamente preciso con la prima palla in battuta (65%, e 66% di riuscita), ma ha patito eccessivamente sulla seconda: ogni volta, il suo turno di servizio si trasformava in una maratona (mentre Taylor chiudeva spesso a zero il proprio).
La stanchezza di Musetti dopo Atene
Reduce da un torneo di Atene che gli è costato carissimo in termini fisici (solo la finale con Djokovic è durata 3 ore), Lorenzo era troppo stanco per giocarsela alla pari nel suo esordio assoluto nel torneo dei Maestri. Cinque doppi falli, 9 errori non forzati. Non importa “Lollo”: domani, a patto di recuperare un po’ di energie, potrà rifarsi con De Minaur. La giornata di festa è stata purtroppo funestata dalla scomparsa di 2 spettatori, entrambi vittime di infarto: il primo all’Inalpi Arena, il secondo al Fun Village.
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