Napoli a caccia dei gol perduti e Conte adesso pensa a Lang
È la dura legge del gol. Che nel Napoli è improvvisamente sparito. Uno solo nelle ultime tre partite. Il bilancio è naturalmente negativo e ha riportato d’attualità l’emergenza dello scorso campionato (gli azzurri lo hanno vinto grazie a una straordinaria tenuta difensiva, la migliore d’Europa) che al momento non sembra affatto risolta. Un dato è incontrovertibile: senza Kevin De Bruyne si è spenta la luce.
Kdb si è fermato contro l’Inter (dopo aver segnato il rigore, quarto centro del suo campionato) e la proposta offensiva del Napoli ha cominciato a risentirne. Il guizzo di Anguissa a Lecce non ha ovviamente risolto il problema, poi esploso contro il Como e soprattutto contro l’Eintracht Francoforte. La manovra del Napoli ha perso qualità ed efficacia.
Per qualsiasi informazione rivolgersi a Rasmus Hojlund che aveva beneficiato degli assist in profondità di De Bruyne tanto da diventare devastante prima della sosta di campionato di ottobre. Se ne era accorto persino Erling Haaland che aveva elogiato l’ex compagno del City per i suoi passaggi dopo la vittoria in Champions contro lo Sporting Lisbona. Ma la realtà adesso è un’altra: Kdb tornerà, se tutto va bene, a febbraio, quindi Conte dovrà trovare nuove soluzioni per invertire la tendenza già a cominciare dalla sfida di domenica con il Bologna, un crocevia importante per allontanare le critiche del post Champions.

Al Dall’Ara bisognerà fare di più in zona offensiva e il pensiero corre inevitabilmente ai numeri dell’attacco che sono insufficienti. Al di là di Hojlund – che ha realizzato 4 reti tra campionato e Champions – Lucca è fermo a uno (col Pisa) e Lukaku sta provando a rientrare. È il bilancio degli esterni ad essere negativo. Lo zero, alla voce gol realizzati, è periodico per quanto riguarda David Neres (che ha segnato l’ultima volta a gennaio contro la Fiorentina), Matteo Politano (ultimo guizzo il 30 marzo scorso nella sfida con il Milan) e Noa Lang che però ha l’attenuante dei pochi minuti giocati in campionato. Ne conta appena 131 distribuiti in sette partite. L’olandese è reduce dalla doppia cifra collezionata nella scorsa annata con il Psv e potrebbe sicuramente rappresentare un’arma da tenere in considerazione con il Bologna.
Il Napoli resta il secondo attacco del campionato (16 reti all’attivo) e deve ringraziare i due campioni del centrocampo, McTominay (2) ma soprattutto Anguissa, protagonista di un vero e proprio exploit: ne ha segnati 4 e ha risolto partite importanti. Il Napoli sa bene quanto sia importante e continua a lavorare per il rinnovo del contratto fino al 2029 del suo punto di riferimento. Ci sono stati incontri in città con l’entourage del giocatore e ce ne saranno altri per risolvere un capitolo di mercato fondamentale per il presente e per il futuro. Ma adesso incombe il Bologna e Conte ieri ha aperto il “file” relativo al match contro la squadra allenata da Vincenzo Italiano.
L’allenatore si è confrontato con il gruppo analizzando la sfida di Champions con l’Eintracht e oggi valuterà le scelte di formazione. L’impressione non è quella di una rivoluzione, soprattutto nel reparto arretrato che adesso rappresenta una certezza con la crescita della coppia Rrahmani-Buongiorno. Il dubbio riguarda proprio il tridente. Politano è stanco e Lang rappresenta una tentazione da valutare. Difficile il recupero di Spinazzola e Gilmour, quindi Miguel Gutierrez va verso la conferma. Lo spagnolo è una delle note più positive di questo periodo: è un esterno mancino di grande qualità e sta acquisendo sempre maggiore fiducia. Conte – che ieri ha vinto il premio Manlio Scopigno come miglior allenatore, riconoscimenti pure per il presidente Aurelio De Laurentiis e lo scozzese Scott McTominay – ha ancora due giorni per trovare le giuste soluzioni. Contro il Bologna servirà un altro Napoli.
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