San Siro, Scaroni è fiducioso: “Con un no al nuovo stadio perdiamo tutti. Il Milan? E’ di Cardinale”
“Mi sembra che siamo in dirittura d’arrivo, poi naturalmente il Consiglio comunale dovrà decidere, ma resto ottimista perché faccio fatica a immaginare come si possa rifiutare un progetto di ammodernamento della città e dell’intero quartiere che farà bene a Milano, al calcio milanese e a quello italiano. Insomma, qualcosa che farà bene a tutti”: lo dice il presidente del Milan Paolo Scaroni a Milan Tv parlando del voto, previsto domani in Consiglio comunale a Milano, sulla vendita di San Siro e di conseguenza sulla realizzazione di un nuovo stadio.
Un voto tutt’altro che scontato, visto che anche nella maggioranza sono ampiamente annunciati voti contrari. Ma, continua il presidente rossonero, “siamo fiduciosi perché se dovessero, per ipotesi, sollevarsi problemi, tutti perderemmo: le squadre, Milano, l’Italia, il calcio italiano. Non vedo bene chi si potrebbe prendere la responsabilità di creare un danno di questo tipo”.
Tra i rilievi mossi da chi è contrario alla delibera sullo stadio quelli sulla trasparenza delle proprietà di Inter e Milan e sull’attenzione che andrà posta alle gare di appalto. “Per quanto riguarda il tema della legalità, lo capisco perché un grande appalto come questo può suscitare preoccupazioni. Proprio per questo noi stipuleremo con la Prefettura un protocollo di legalità, che assicurerà che le imprese che parteciperanno a questi grandi lavori appartengano a una white list, in modo che sia chiaro che non ci saranno infiltrazioni da parte di nessuno”, dice Scaroni, che conclude: “Sulla trasparenza, per quello che riguarda il Milan, Gerry Cardinale, che è il fondatore e proprietario di RedBird, attraverso RedBird possiede il 99,97% del Milan”.
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