Serie C, spettatori in aumento del 10%

Un segnale positivo. È in continuo crescendo il numero degli spettatori negli stadi della Serie C Sky Wifi. Dopo le prime dieci giornate del campionato di Serie C 2025-26, il totale dei tre gironi ha registrato 842.241 spettatori a fronte dei 778.697 della scorsa stagione, con un aumento di circa il 10%.

Guardando al passato, sempre nel paragone con le prime dieci gare, rispetto al campionato 2022-23, il numero di presenze allo stadi è aumentato del 50%, allora erano infatti 575.446. Aumento, di circa il 5%, anche rispetto a due stagioni fa quando, sempre alla decima di campionato, gli spettatori furono 804.001.

Nelle prime dieci giornate della stagione 2025-26 il record di presenze sugli spalti si è registrato alla terza con 113.759 spettatori. Il maggior numero di presenze in una singola gara, è stato, quello del “Massimino” per Catania-Salernitana con 18.777 presenze.

La Lega di serie C dal 9 febbraio 2023 ha come presidente il giornalista-manager Matteo Marani che ha cercato, sta cercando, di dare maggiore stabilità e anche visibilità al sistema. Compito per niente facile, restano le difficoltà economiche di molti club e alcuni anche in questa stagione sono stati già penalizzati (clamoroso il caso del Rimini). Marani vuole una stretta maggiore nelle iscrizioni ai campionati: è stato fatto qualcosa, ma non basta ancora, e non tutti ai vertici del calcio sono d’accordo nel stringere troppo le maglie.

Aero Club d’Italia: “Rivedere normative sull’ingresso al volo Vfr”

Un tavolo che riveda e aggiorni le normative che regolano l’ingresso al volo VFR (Visual Flight Rules, cioè a vista) nelle infrastrutture dello spazio aereo nazionale, ad oggi gravemente compromesso”: con una lettera inviata a Enac, Enav e Aeronautica militare, l’avvocato Stefano Arcifa, presidente dell’Aero Club d’Italia – l’Ente pubblico riconosciuto dal Coni e sottoposto alla vigilanza dei ministeri dei Trasporti, della Difesa, dell’Economia, dell’Interno e della Presidenza del Consiglio, che promuove sul territorio italiano tutte le attività tese allo sviluppo dell’aviazione – chiede l’apertura di un tavolo di “confronto costruttivo tra le parti interessate”, il cui scopo sia “l’elaborazione di soluzioni normative più proporzionate”, che garantiscano “al contempo la sicurezza del volo e l’aviazione generale e sportiva”, ad oggi regolata da “condizioni operative che in molti casi si rivelano inutilmente limitanti”. Nel panorama europeo, si legge nella lettera del presidente di Aeci, “lo spazio aereo italiano risulta il più difficoltoso”, e il confronto con gli altri Paesi è definito “francamente imbarazzante”. Peraltro, una fruibilità più adeguata, che si allinei all’evoluzione tecnologica e all’aumento del traffico, “aprirebbe scenari di crescita per l’intero comparto”. E’ richiesto un “ripensamento strutturale dello spazio aereo, volto a garantire accessibilità per tutti gli utenti, anche quelli operanti secondo le regole VFR”. “Mi auguro – conclude Arcifa – che tutti insieme ci si avvii verso un cambio culturale di approccio al tema”.

Condividi questo contenuto: