Un italiano campione del Canada: il trionfo di Baldonado, la Cfl è dei Roughriders

C’è un ragazzo romano sul tetto del Canada: Habakkuk Baldonado da Torrevecchia è campione della Cfl. Una impresa, pochi giri di parole, per il movimento del football italiano.

Haba c’è riuscito al suo terzo anno con i Roughriders, tre stagioni in prepotente progressione di risultati e di prestazioni personali. Oggi è un perno della difesa e sack e placcaggi sono il suo pane di match in match.

Le foto che le agenzie internazionali diffondono in queste ore lo ritraggono quasi incredulo davanti alla monumentale Grey Cup, il trofeo per chi vince la Canadian football league, giunta alla 112esima edizione. E ora è legittimo pensare che anche le porte della Nfl possano aprirsi dopo le delusioni del draft e dei Giants dove pure aveva già mostrato le sue qualità.

Nella finalissima la difesa, il suo reparto, ha giocato un ruolo essenziale con continue pressioni e una asfissiante presenza che ha limitato il quarterback avversario. Come dimostrano altre istantanee del match, con Baldonado incubo reale del qb di Montreal costretto spesso a lanciare in grande affanno e senza poter centrare i suoi target.

Finale palpitante, come sempre anche in Cfl. Con Tevaughn Campbell che riesce a far commettere un fumble al quarterback di Montreal Shea Patterson proprio sulla linea di meta e con Marcus Sayles che lo recupera in end zone a 3:05 dalla fine. Giocata fondamentale per i Saskatchewan Roughriders nella vittoria sugli Alouettes per 25-17. La difesa sugli scudi, insomma.

E’ il quinto titolo per i Riders di Haba nella loro lunga e intensa storia nel football canadese. I precedenti successi sono stati firmati nel 1966, 1989, 2007 e 2013.

Mastica amaro Montreal che pure ha vinto l’ultimo dei suoi otto titoli nel 2023. Trevor Harris ha completato 23 passaggi su 27 per 302 yard per Saskatchewan. Samuel Emilus ha totalizzato 10 ricezioni per 108 yard, A.J. Ouellette ha corso per 83 yard e un touchdown, mentre il quarterback di riserva Tommy Stevens ha segnato due punti da 1 yard.

Saskatchewan era in vantaggio 25-7 nel terzo quarto grazie al secondo touchdown di Stevens e al field goal da 48 yard di Brett Lauther. Ma Stevie Scott III ha segnato una corsa da 11 yard per Montreal nell’ultima azione del terzo quarto, e Jose Carlos Maltos un field goal da 23 yard per ridurre il punteggio sul 25-17 a metà del quarto.

Ma è finita con questo punteggio, con quel fumble causato e ricoperto che pesa quanto la Grey Cup e un lancio dell’Ave Maria che non ha dato esito, per la gioia di Haba, del movimento italiano del football, dei Marines che lo hanno scoperto e dove ha mosso i primi passi e anche di Pitt, il college che lo ha definitivamente lanciato nel football professionistico che conta.

Se la difesa ha fatto il suo e anche di più, l’attacco ha registrato una grande prestazione del qb Trevor Harris con l’85 per cento di completi, secondo gli statistici canadesi il massimo in una Grey Cup e il solito scatenato Ouellette che ha imperversato con le sue corse.

Un successo meritato, frutto di un lungo percorso, niente affatto semplice, ma condotto con perseveranza, passione, sacrificio da Baldonado che non si è fermato neanche davanti alla delusione del draft e a quella successiva di New York, sino a ieri, a quel grande trofeo alzato dal ragazzo romano in una fantastica notte canadese. Bravissimo, e la storia continua…

Grey Cup

Cfl

Canadian football league

Roughriders 25 Alouettes 17

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