Vagnozzi, coach di Sinner: “Allenare Jannik è meraviglioso, spero che Cahill resti con noi”
“Saremo tutti felici se Darren Cahill decidesse di restare, ma al momento non c’è nulla di certo”. Simone Vagnozzi, che guida il team di Jannik Sinner, resta ottimista sulla possibilità di continuare a lavorare insieme al coach australiano anche nel 2026. “Devo dire che sono molto fortunato ad aver incontrato una persona come Darren, sia dal punto di vista professionale che personale”, ha detto al sito dell’Atp. “Abbiamo legato subito, e questo ci ha indubbiamente aiutato nel nostro percorso. Non è mai facile trovare quella chimica, ma abbiamo sempre messo al primo posto l’interesse di Jannik. Nel team abbiamo ruoli diversi: io mi occupo più dell’aspetto tecnico e tattico, mentre lui è più responsabile della parte mentale e emotiva. Naturalmente condividiamo tutto, e la cosa più importante è che il giocatore senta sempre una voce unita”.
Sinner, ripresa vista New York: ma senza Cahill. Nargiso: “Jannik coraggioso a riprendere Ferrara”
I successi di Cahill prima di Sinner
Cahill, coach che aveva portato in cima al ranking Atp anche Lleyton Hewitt, Andre Agassi e Simona Halep, aveva manifestato la sua volontà di chiudere la sua carriera nel 2025, poi dopo Wimbledon Sinner ha lasciato intendere che le cose potrebbero cambiare. “Con Darren avevamo una scommessa: se avessi vinto il titolo, avrei deciso io il suo futuro. A fine anno vedremo”, aveva detto Jannik.
Kyrgios accusa Sinner dopo il ritorno di Ferrara: “Sul caso Clostebol ci ha presi tutti in giro”
Vagnozzi: “Meraviglioso allenare Sinner”
Allenare il numero uno del mondo, ha confermato Vagnozzi, “è meraviglioso. Significa affrontare ogni torneo con l’intenzione di vincerlo. Come diciamo sempre nel nostro team, la cosa importante è cercare di lavorare e prepararci al meglio possibile per avere la possibilità di competere e vincere più titoli possibile. La cosa fondamentale per noi è avere la tranquillità di sapere di aver fatto tutto nel miglior modo possibile”.
Sinner, l’unico escluso è il fisioterapista Naldi: “Che amarezza, ne riparleremo”
Vagnozzi: “L’esperienza porta nuove vittorie”
I risultati parlano chiaro. Sinner, avviato verso la sessantesima settimana consecutiva da numero 1 del mondo, è il primo italiano nell’albo d’oro dell’Australian Open e di Wimbledon in singolare nel circuito maggiore, e il primo ad aver vinto le Atp Finals. A 23 anni, è l’italiano con più titoli Slam all’attivo in singolare. La sua ascesa ha inevitabilmente finito per migliorare non solo il suo gioco, ma anche il suo allenatore. “L’esperienza aiuta. Penso che i migliori allenatori siano quelli che ottengono grandi risultati con atleti diversi. Sta a noi capire come portare valore, ed è per questo che dobbiamo essere come camaleonti: non si può usare lo stesso metodo con giocatori diversi”, ha concluso Vagnozzi.
Ferrara, il Sinner bis e i rimpianti. “Consigliai quello spray, ora mi fido solo di me stesso”
Condividi questo contenuto: