Conte: “Non siamo alleati con il Pd, lo saremo solo se riusciremo a definire un programma”
“Non siamo alleati con il Pd. Lo saremo se e quando riusciremo a definire un programma di forte impronta progressista, con le politiche su immigrazione, sicurezza, con la politica estera. Se si definirà quel programma allora potremo dire che siamo in coalizione, non prima. Dobbiamo essere sempre scomodi, dalla parte giusta”. Un messaggio a Chiara Appendino, che giudica la linea del M5S troppo schiacciata sul Pd, e uno ai dem. Il presidente del M5S, Giuseppe Conte, parla in diretta sui social di alleanze (“Sì ma con patti chiari, accordi nero su bianco”) e del Movimento dove “non va tutto bene e dobbiamo intervenire con correzioni e miglioramenti”. Ricordando poi il voto online fino a domenica per rinnovare la sua carica da presidente. È l’unico candidato e l’esito è scontato
“Noi siamo progressisti indipendenti, cioè siamo collocati in un’area. I nostri principi, i nostri valori oggi sono chiari e il posizionamento è chiaro, non lo possiamo più mettere in discussione – precisa Giuseppe Conte – Significa che quelle istanze originarie sono tutte da collocare in un’area progressista, ma in modo indipendente. Perché se non sei indipendente non sei più scomodo e se finisci di essere scomodo vuol dire che ti adegui a un sistema, sia quiescente”.
Conte ammette che nel M5S “non va tutto bene, anzi siamo nella fase in cui bisogna intervenire perché ci siano miglioramenti e correzioni. I gruppi territoriali hanno il problema dei finanziamenti. Finanzieremo dei progetti. Alcuni gruppi non lavorano bene, lo dobbiamo dire. Si chiudono e non si aprono a nuovi ingressi, e cercano di fare un ‘orto concluso’. Non è questa – sottolinea l’ex premier – la vocazione che ci serve per essere più incisivi sui territori”. Nel M5S “ho trovato una casa per combattere tante battaglie di principi e valori che ho trovato qui e che abbiamo cercato di affinare insieme. Insieme ci siamo dati la forza e il coraggio per cambiare questo Paese. Noi siamo scomodi più che mai”. Il leader in diretta su Facebook ricorda le diverse battaglie storiche dei 5S: “Abbiamo lavorato per darci una struttura un po’ più organizzata. Abbiamo raggiunto risultati importanti”, aggiunge.

Sull’alleanza con il Pd prova a mettere le cose in chiaro: “Solo se riusciremo a definire un programma di forte impronta progressista – ripete – Perché noi abbiamo un percorso da fare, progressisti indipendenti, e dobbiamo essere sempre e lo saremo sempre, prima e dopo, scomodi, sempre dalla parte giusta. Abbiamo un percorso ancora da fare, dobbiamo adesso continuare a mostrare questa compattezza, a mostrare questa forte identità, a esprimere questa nostra capacità che adesso ci viene addirittura anche riconosciuta, perché è chiaro che se hai progetti, programmi, obiettivi strategici ben definiti, è chiaro che puoi entrare in alleanza solo a quelle condizioni e quindi è chiaro che incidi e in qualche modo hai un potere negoziale che è fortissimo”. “Che futuro ci aspetta? Beh, innanzitutto per continuare ad essere scomodi dobbiamo continuare a tirare fuori i temi e i progetti”.
Intanto, si riaffaccia Beppe Grillo che conferma che proseguirà la battaglia per il simbolo del Movimento 5 Stelle, di cui intende portare avanti l'”attività istituzionale”. Lo fa con un atto formale, rintracciato da LaPresse sul sito www.movimento5stelle.it che lo stesso Grillo ha ripristinato l’estate scorsa.
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