Il governo ungherese attacca Repubblica per l’intervista a Orbán, la risposta della direzione
Il governo ungherese critica l’intervista al primo ministro ungherese Viktor Orbán pubblicata ieri da Repubblica bollandola come “manipolazione politica” volta a “screditare l’Ungheria, una nazione che si batte costantemente per la pace, la stabilità e l’interesse nazionale”.
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A scagliarsi contro il nostro quotidiano è Balazs Orbán, consigliere politico del premier ungherese. “Le fake news colpiscono ancora: l’obiettivo è chiaro, dividere e indebolire i leader che sostengono la pace”, scrive su X accusando Repubblica e altri media ungheresi di aver attribuito a Orbán “parole che non ha mai pronunciato, trasformando persino una propria domanda in una citazione falsa”. “Un esempio da manuale di come i media liberali distorcono i fatti per mettere i leader orientati alla pace gli uni contro gli altri e attaccare coloro che sostengono il dialogo, la sovranità e la stabilità” sottolinea il consigliere che pubblica il video con il contenuto dell’intervista taggando Repubblica (ma il tag rimanda a una testata peruviana, invece che alla testata italiana).
?? Fake news strikes again — the goal is clear: to divide and weaken the leaders who stand for peace. The Italian left-wing daily @larepublica_pe, followed by the so-called “independent” Hungarian media, put words in Prime Minister @PM_ViktorOrban’s mouth that he never said… pic.twitter.com/63occLruLK— Balázs Orbán (@BalazsOrban_HU) October 27, 2025
Per Budapest, Repubblica avrebbe “deliberatamente distorto” la risposta del premier alla domanda sulle sanzioni Usa al petrolio russo “suggerendo falsamente che Orbán avesse definito la decisione di Trump ‘un errore’ e avesse detto che avrebbe ‘cercato di far revocare le sanzioni'”. “Nulla di tutto ciò è mai stato detto. Il giornale – attacca il consigliere politico del premier ungherese – ha semplicemente spacciato la propria interpretazione per una citazione diretta”. “Questo non è giornalismo, è manipolazione politica. L’obiettivo non è informare, ma screditare l’Ungheria, una nazione che si batte costantemente per la pace, la stabilità e l’interesse nazionale” conclude il consigliere ricordando la visita di Orbán a Washington la prossima settimana, dove “rappresenterà il continuo impegno dell’Ungheria negli sforzi volti a porre fine alla guerra il prima possibile”.
La replica della direzione di Repubblica
Repubblica non prende lezioni di giornalismo dal consigliere politico di Orbán. A maggior ragione di fronte a immagini e dichiarazioni del leader ungherese che confermano quanto riportato sul sito per tutta la giornata di ieri e nell’edizione cartacea odierna del quotidiano.
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