Meloni contro la sinistra: “Così abbiamo investito sulla sicurezza, parlano i numeri”
“Leggo che alcuni esponenti della sinistra sostengono che questo Governo “non avrebbe investito nulla sulla sicurezza”. Una tesi comoda, ma smentita dai numeri”. Lo afferma la premier Giorgia Meloni sui social.
Leggo che alcuni esponenti della sinistra sostengono che questo Governo “non avrebbe investito nulla sulla sicurezza”.
Una tesi comoda, ma smentita dai numeri.
Negli ultimi tre anni abbiamo già assunto circa 37.400 agenti nelle Forze di Polizia e prevediamo, da qui al 2027,… pic.twitter.com/hULpMFjc5F— Giorgia Meloni (@GiorgiaMeloni) November 6, 2025
La premier, dopo aver elencato una serie di interventi presi dal suo esecutivo, aggiunge: “Non ignoriamo la realtà e sappiamo bene che esistono criticità e fatti gravi che preoccupano i cittadini. Stiamo ponendo rimedio a decenni di lassismo e sottovalutazione. Ed è proprio per questo – continua – che non intendiamo arretrare di un millimetro e puntiamo a fare sempre di più. Continueremo a rafforzare, migliorare e intervenire. Perché la sicurezza degli italiani è una responsabilità quotidiana e un impegno che intendiamo onorare fino in fondo”.
La presidente del Consiglio sottolinea che “negli ultimi tre anni abbiamo già assunto circa 37.400 agenti nelle forze di Polizia e prevediamo, da qui al 2027, altre 31.500 assunzioni. Abbiamo stanziato un miliardo e mezzo per rinnovare i contratti del comparto e abbiamo già sottoscritto il rinnovo dei contratti dell’ultimo triennio per le forze di Polizia, con aumenti medi lordi mensili di 198 euro. Abbiamo sbloccato investimenti fermi da tempo e potenziato mezzi, strutture e tecnologie”.

Inoltre, continua Meloni, “con il decreto sicurezza abbiamo previsto strumenti più rapidi ed efficaci contro le occupazioni abusive, i borseggi, l’accattonaggio minorile, le rivolte nelle carceri e le truffe agli anziani. Abbiamo introdotto pene più severe per chi minaccia e aggredisce i nostri uomini e donne in divisa, e rafforzato la tutela legale per agenti di polizia e militari che dovessero essere indagati o imputati per fatti inerenti al servizio”.
La premier evidenzia ancora: “Abbiamo inoltre aumentato i presìdi nelle aree più sensibili: ospedali, stazioni, scuole e periferie. Negli ultimi anni sono stati effettuati milioni di controlli, con una presenza dello Stato sempre più stabile sul territorio. La lotta alle mafie parla da sola: 108 latitanti catturati, 278 maxi-operazioni, migliaia di arresti, 6,5 miliardi di euro il valore dei beni sottratti alla criminalità e oltre 18 mila i beni confiscati restituiti alla collettività. E interventi complessi come Caivano – oggi un modello replicato in altri territori – dimostrano che quando lo Stato investe, si organizza e resta, le cose cambiano davvero”.
Le reazioni politiche
Il responsabile sicurezza del Pd, Matteo Mauri, commenta: “Siamo stupiti dall’uscita della presidente Meloni sulle forze dell’ordine. Accusa l’opposizione di lesa maestà per aver detto la verità: questo Governo usa il tema della sicurezza ma non fa nulla per chi la garantisce davvero. Meloni si vanta di 37.000 assunzioni, ma si tratta solo di sostituzioni ordinarie, non di nuovi organici”.
Il leader del Movimento 5 stelle, Giuseppe Conte, afferma: “Ho visto che Giorgia Meloni si è offesa, ma non si deve offendere perché quando parliamo” di sicurezza “lo facciamo su dati ufficiali, che sono pubblicati sul sito del Viminale. Il sito del Ministero dell’Interno dice che dall’anno scorso c’è una carenza organica di 11mila forze di polizia. Non è colpa nostra se i dati ci dicono che aumentano scippi, rapine e borseggi nelle strade italiane, non è colpa nostra se i sindacati di polizia si sono lamentati per la manovra. Sono dati ufficiali, non può dolersene con noi”.
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